giu 29

Kde 4.3 screencast

Il nostro grande “A. Seigo” ha prodotto uno screencast di kde 4.3.  plasma_4.3_screencast_ Direttamente dal blog del nostro ecco le caratteristiche più importanti di questo D.E. sicuramente bello e innovativo:

  • The new Air theme
  • Small panel sizes
  • KWin integration
  • Stability & performance improvements (over 2300 bugs.kde.org defect reports triaged and closed during the 4.3 alone!)
  • New widgets, including social desktop integration, remember the milk and unit converter
  • New DataEngines, including Geolocation
  • System tray and job notification improvements
  • KRunner improvements in looks, speed and usability

Questo invece il link torrent per il download del video. Fatelo perchè è realmente interessante e abbastanza chiaro ed intuitivo anche per chi ha poca dimestichezza con l’inglese.

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giu 24

Banshee vs Songbird

Ho provato e messo a confronto l’ultimo Songbird (1.2) e Banshee. Si tratta di due player, in verità motlo diversi in quanto a costruzione, il primo è una sorta di “browser-player”1 basato su xulrunner, il motore di Mozilla, mentre Banshee è stato realizzato combinando Mono e Gtk, tuttavia abbastanza simili come concezione. Non vorrei passae per il solito criticone, ma a me sembrano scimmiottare iTunes. E’ pur vero che quando un software diventa un cult, come è successo ad iTunes, le imitazioni sono molteplici, almeno fino a quando non si perverrà ad una concezione diversa del rapporto tra iPod e Pc. Rockbox o ipodLinux2 ; che ne dite? Comunque ecco qualche screenshot dei due player songbirdipod

bansheeipod

Essi svolgono più o meno le medesime funzioni. Segnalo subito che la mia preferenza va a Banshee, non fosse altro perchè gestisce benissimo anche i video e, oltretutto, cosa che non guasta, è perfettamente intgrato in Gnome. Songbird non può esserlo a causa di xulrunner. Piccola lamentela, ma perchè gli sviluppatori di Banshee non prevedono la possibilità di gestire anche le foto? Ecco, avere la possiblità di usare un solo software col proprio iPod, anzichè ricorrere a GPixPod, per esempio, ci farebbe dimenticare di iTunes. Che… ?

  1. Definizione assolutamente personale…
  2. Ovviamente più maturi e performanti di come sono adesso…

giu 20

Gnome vince ancora!

Ovviamente nessuna pretesa di scientificità. Tuttavia l’esito del piccolo sondaggio di tuxmind.org non mi lascia assolutamente sorpreso. Di più, nonostante sia realmente convinto della bontà del progetto kde 4, penso che tra qualche anno, quando diverrà un sistema stabile e maturo, potrà essere in assoluto il preferito, a meno di evoluzioni significative di Gnome (Gnome3 ?), ero persuaso che Gnome fosse il DM preferito dai “pinguini”. Gli utenti preferiscono la stabilità! Possiamo leggerla così?

Votate il DE:

  • GNOME (59%, 37 Voti)
  • KDE 4 (38%, 24 Voti)
  • XFCE (3%, 2 Voti)

Totale Votanti: 63

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giu 15

Alcatel X200 + betavine. Accoppiata vincente

Nella guida “Alcatel X200 funziona! Non sono un pirla!” ho postato il processo di configurazione della “chiavetta” e il suo uso con Gnome ppp. Quest’ultimo è un ottimo software, ma alquanto minimale, si limita infatti ad una sorta di replicante di wvdial in versione GUI, senza fornire informazioni sulla qualità del segnale, possibilità di gestione di sms e quant’altro. Se vogliamo tutto questo possiamo rivolgerci a betavine, betavine2  il software messo a punto per vodafone, ma funzionante in maniera egregia anche con Internet Key diverse dalla Huawei E172. Procediamo:

  • in premessa, prima del punto due dovete avere già installata e configurata la X200 secondo il procedimento descritto in “Alcatel X200 funziona! Non sono un pirla!”;
  • download del pacchetto da qui ed installazione con doppio clic;
  • inserite la X200 nella porta usb ed aspettate che venga riconosciuta;
  • lanciate betavine. La chiavetta non sarà riconosciuta automaticamente, dovete inserire manualmente la porta (nel mio caso /dev/ttyUSB3); betavine1
  • dopo aver dato l’ok create un nuovo profilo da Strumenti–>Nuovo profilo e immettete i dati del mio screenshot
betavine3
giu 13

Express Gate e Ubuntu 9.04

Come promesso ecco la guida, tratta da questo post su ubuntu forums.org, per ripristinare Exress gate su Ubuntu 9.04. Nell’articolo precedente ho accennato a questa nuova tecnologia di Asus basata su linux e inopinatamente fornita come file eseguibile per windows, il famigerato .exe. Dunque occorreva sanare l’ingiustizia dell’equazione: windows=express gate, o, se volete, linux=niente express gate. Non che il dilemma fosse di rilevanza eccessiva, ma comprare un prodotto con una tecnologia e dovervi rinunciare semplicemente perchè si cambia sistema operativo… .  prima di iniziare mi corre l’obbligo di declinare ogni responsabilità per eventuali danni al pc. Insomma se volete seguire questa guida è tutto a vostro rischio e pericolo. Iniziamo:

  1. Installare wine ($ sudo apt-get install wine);
  2. lanciare l’installer dal cd (in dotazione col pc), accettare tutte le impostazioni di default fino a quando l’insallazione non sarà completata;
  3. creare una partizione NTFS con un live cd. Io ho usato Parted Magic 3.4 ed il programma gparted per ridimensionare la partizione / e crearne una nuova di 2 Gb con etichetta WINDOWS. Finita questa operazione, riavviare il pc con ubuntu;
  4. ora dobbiamo aprire un terminale e montare la partizione (& sudo mount.ntfs-3g /dev/sda3 /mnt1);
  5. copiare il contenuto del drive wine sulla partizione WINDOWS (cp -pr ~/.wine/drive_c/* /mnt);
  6. adesso in /mnt dovremmo avere il file splash.idx che dobbiamo editare così:root=UUID=009D90F5391365A72
    /ASUS.SYS
    /ASUS.000
  7. Abbiamo finito. Ora un semplice reboot e, se non dovesse funzionare, settare nel bios l’opzione Sata mode su IDE emulation.

Buon divertimento! E ricordate, c’è sempre qualcuno della comunità “pinguinesca”   che sopperisce alle mancanze, volute e non, dei produttori. W linux!

  1. sda3 è il nome della mia partizione NTFS. Per qualcuno potrebbe essere diverso
  2. questa riga contiene l’ UUID della mia partizione ntfs. Voi dovete sostituirlo con il vostro, che otterrete con un semplice comando da shell: ls -l /dev/disk/by-uuid/