Sabayon, il genio made in Italy
Sono particolarmente orgoglioso di recensire questa distro che rappresenta, credo senza tema di smentite, un inno a un tipo di genialità tutta italiana e alla sua capacità di oltrepassare limiti di risorse, di budget, di progetto riuscendo così a competere con i colossi (ubuntu, opensuse, debian, red hat…). Il suo creatore Fabio Erculiani è riuscito a costruire un sistema potente, stabile, ricco di dotazione software e soprattutto pronto all’uso. L’installer è quello di Red Hat (Anaconda), ma la sua grande potenza e versatilità, insieme al gestore dei pacchetti Portage, provengono da Gentoo, la distro a cui fa riferimento. Il nome deriva dal famoso dessert tutto italiano, lo zabaione, da qui anche il logo a forma di zampa di gallina.
Ma procediamo con ordine.
Installazione :
Sabayon è stata una delle prime live installabili, quindi mantiene l’indubbio vantaggio di poter provare prima di scegliere. In ogni caso sin da subito sul desktop è presente l’icona della versione modificata di Anaconda
che guiderà l’utente attraverso semplici scelte (partizionamento del disco, desktop environment, scelta del software, configurazione utenti..) fino al completamento dell’installazione.
Look:
L’aspetto è uno dei punti forti di questa distro, visto che dispone di un tema assolutamente accattivante e della possibilità di attivare gli strabilianti effetti di Compiz Fusion attraverso Acceleration Manager,
una utility credo unica nel suo genere, visto che ha la possibilità di sfruttare i driver propietari delle schede video già preinstallati. E’ anche possibile optare per AIGLX o XGL se i driver li supportano (fino adesso solo Nvidia).
Software:
La versione “full optional” contiene applicazioni per tutti i gusti: Kaffeine, Dvd::rip, Elisa, Mplayer, Real Player, Lightscribe Labeler, Skype, Virtual Box, Google Earth, Google Picasa, Filezilla, Wireshark, Amule, DjVu, Gimp, Picasa, Digikam, Fspot, Kooka, Azureus, Firefox, Thunderbird, NX, Wlan manager…
Software ludico come Second life, sauerbraten, Danger from the deep, Savage, Nexuiz e Battle for Wesnoth…
La mini-edition manca di alcuni dei software di cui sopra, ma si può sempre ovviare installandoli con portage, o con una qualche gui (portato, kuroo) se non si ama la riga di comando (personalmete trovo portage immediato e facile. Es. si può mantenere il sistema aggiornato semplicemente con: emerge –sync && emerge -uavDN world).
In conclusione:
Sabayon è una distro di grande qualità, potente, flessibile, accattivante. Presenta il difetto di un sistema di gestione dei pacchetti ancora lontano dall’essere amichevole, tuttavia si stanno compiendo grossi sforzi per cercare di interfacciare Portage ad una applicazione come Synaptic (tanto amata dagli ubuntisti) attraverso Entropy. Credo sia questa l’ultima barriera che separa lo zabaione dalla poltrona più ambita. Per ora si deve accontentare del 5° posto nella classifica di Distrowatch, comunque nell’olimpo del free software.
Post correlati...
EeePc e Sabayon 3.5 by Mad on September 5th, 2008
Ho provato il liveCD della nuova Sabayon sul mio piccolino e ne ho ricevuto una buonissima impressione.
Kanagram by Mad on June 6th, 2008
Ecco un altro bel prodotto educativo da kde 4.
GNU/Linux is my home by Mad on September 11th, 2008
Sapete che non è mia abitudine parlare dei siti altrui, tuttavia questo che vi vado a presentare è molto particolare e merita un' eccezione.
Il volo a ostacoli dell'airone by Mad on May 4th, 2008
Il rilascio di Hardy Heron insieme al supporto da parte di amd/ati alle schede della serie x1300/x1550 ha rappresentato per il sottoscritto una forte spinta all'abbandono della versione "antismanettamento" di windows (vista) sul mio pc desktop, in favore appunto dell'airone.
500000 hits per il clone di Microsoft Project by Mad on June 13th, 2008
OpenProj, il clone open source di .
Bentornato!











