7 buone abitudini per gli utenti linux.
Questa lista è stata scritta da Rami Taibah in segno di ringraziamento alle varie comunità per l’enorme lavoro svolto a sostegno dei cosiddetti “niubbi”, ovverosia i principianti, quelli che si accostano al pinguino per la prima volta. Tutti lo siamo stati, “niubbi”, si deve pur iniziare, no?

Così ecco le 7 buone abitudini che ogni utente linux deve avere:
- Mai loggarsi come root - Superfluo se si usa una distribuzione come Ubuntu che utilizza sudo per elevare temporaneamente i privilegi dell’utente al livello di amministratore. Comunque un buon suggerimento.
- Chiamare correttamente i files- Tecnicamente in un ambiente linux è possibile chiamare i file nel modo che si vuole (non si deve usare “/” che è per la directory root o un carattere “null”), ma esistono alcune buone pratiche per evitare complicazioni in futuro:
- Installare home in una partizione separata - Concordo appieno perchè ciò consente di reinstallare il sistema o addirittura cambiare tutta la distribuzione senza perdere i dati e le impostazioni personali.
- Gestire correttamente i crash - Anche questo è un punto assolutamente importante, perchè prima di CTRL-ALT-CANC, reset con il pulsante, o staccare la spina, è importante sapere che esistono dei metodi per gestire correttamente qualsiasi crash senza riavviare:
- Provare diverse distribuzioni. Il panorama è davvero vasto.
- Imparare a usare la linea di comando - condivido; per operazioni complesse fa risparmiare un mucchio di tempo.
- Infine essere pronti a sperimentare.
utilizzare solo caratteri alfanumerici, trattini e punti di sottolineatura;
evitare simboli speciali, come il segno del dollaro, parentesi, e percentuali. Questi simboli hanno un significato specifico per la shell, e potrebbero causare conflitti;
evitare l’uso di spazi, la gestione dei file con spazi per il terminale è imbarazzante.
“force quit” sulla applet nella barra delle applicazioni;
se non funziona digitare sul terminale “ps-A”, prendere nota dell’ ID del processo colpevole del crash, poi un bel “kill PID”;
usare il comando “killal”, per esempio “killall firefox-bin”;
se l’interfaccia grafica è bloccata, così da non poter utilizzare il terminale, premere CTRL-ALT-F1. Si aprirà un altro terminale, e praticamente tutta una nuova sessione. Da lì uccidere il processo colpevole utilizzando passo 2 e 3;
se non funziona, riavviare la GUI utilizzando il CTRL-ALT-Backspace. Attenzione, ciò uccide tutti le interfacce grafiche delle applicazioni attualmente in esecuzione;
invocare CTRL-ALT-F1 e fare CTRL + ALT + CANC da qui;
Infine, se non funziona nulla, non affrettarsi a fare reset da pulsante, ma provare questo.
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19 Aprile 2008 alle 11:35 am
Ciao, bel post.
È un anno che uso linux, e mi considero ancora un “niubbio”.
Oggi voglio fare qualcosa di più complesso, è uscita la versione 2.6.25 del kernel e mi accingo a compilarlo, spero di non cimbinare casini…
Alla prossima…
19 Aprile 2008 alle 1:57 pm
Auguri e tienimi informato!