Usare la shell per cercare i file
L’avvento delle interfacce grafiche (gnome, kde…) ha sicuramente ridotto l’uso della shell, l’interfaccia per eccellenza ancorchè a riga di comando. Tuttavia, a mio parere, niente è paragonabile alla bash per potenza e flessibilità, per cui quando si cercano queste caratteristiche ricorrervi è naturale. Se, per esempio, dobbiamo cercare dei file possiamo avvalerci degli strumenti integrati in gnome o kde (tracker, strigi…) oppure usare Il comando locate, il quale è appunto preposto alla ricerca di un file generico sul filesystem. Il vantaggio di questo comando rispetto ad altri più o meno deputati agli stessi compiti è la velocità, esso infatti effettua la sua ricerca su un piccolo database e non scansionando integralmente il disco; è chiaro però che troverà solo i file presenti nel database, e, anche se quest’ ultimo in genere viene aggiornato (da cron) una volta al giorno (col comando updatedb) questo può essere un limite. Comunque ecco la sintassi
:
- updatedb (senza argomenti leggerà da \ per tutta la struttura del filesystem e farà l’ update del database che in una distro debian, ad esempio, è in /var/cache/locate/locatedb);
- locate locate -m (in questo caso cercherà tutti file del manuale con locate nel nome *).
Le opzioni sono -b, -m, -s e servono per restringere le ricerche a binari, pagine di manuale o sorgenti.
(continua…)
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