Si avvicina l’inizio della scuola e questo software sarà sicuramente apprezzato da chi dovrà sobbarcarsi l’onere di costruire gli orari degli Istituti. Orario_elettronico è una applicazione costruita allo scopo di fornire uno strumento comodo e flessibile per compilare l’orario scolastico. L’autore usa sapientemente php, mysql e apache riuscendo a creare un programma per linux che, a parte l’aspetto grafico, quasi niente invidia alle applicazioni commerciali per windows.

orarel1.png Io l’ho installato su eeebuntu , la distro del mio “piccolino”:

  • Installare tramite synaptic o da terminale apache2, php5, mysql;
  • nel file php.ini (in /etc/php5/apache2) effettuare le seguenti modifiche:

    max_execution_time = 30 –> 172800
    max_input_time = 60 –> 6000
    memory_limit = 30M —> 300M
    mysql.connect_timeout = 60 –> -1
    mysql.connect_timeout = -1 che indica che non ci sono limiti:
    magic_quotes_gpc = On –> Off

  • download di orario elettronico;
  • decomprimere l’archivio e spostare la cartella orario_elettronico sulla root del server apache (per me /var/www);
  • impostare i diritti di scrittura con chmod a+x orario_elettronico;
  • aprire firefox e digitare http://localhost/orario_elettronico/1_INIZIO_E_BUTTAMI.php;
  • indicare soltanto il nome e la password dell’utente dotato dei diritti di amministratore lasciando invariato tutto il resto;
  • eliminare la pagina 1_INIZIO_E_BUTTAMI.php (questioni di sicurezza);
  • dgitare http://localhost/orario_elettronico/index.php ed effettuare il login come amministratore;
  • non resta che popolare il database delle informazioni necessarie e siamo già belli pronti alla costruzione del nostro orario scolastico.
orarel2.png

Naturalmente esistono degli script di assegnazione automatica delle ore e tutta una serie di funzioni che scoprirete in itinere. Vogliamo trovargli un difetto? La grafica non è al livello di alcuni software per windows e i caratteri risultano troppo piccoli sul mio piccolino, ma anche sul notebook con schermo 15″, tuttavia nel complesso mi sembra un lavoro degno di nota. orarel3.png

Ulteriori informazioni sulla pagina messa a disposizione dall’ autore al link http://orarelettr.sourceforge.net/index.html.

 

Eccomi di ritorno, stanco nel fisico per le lunghe camminate sotto i cieli della meravigliosa Parigi, ma assolutamente ritemprato nella mente e nello spirito. Eh si, perchè il pane è il cibo del corpo, mentre il “bello” è il nutrimento dell’ anima. louvre.JPG

 

Dicevo delle grandi applicazioni che ancora mancano a kde 4 per essere veramente completo e performante. Una di queste è k3b giunta alla versione di sviluppo 1.95 che ho provveduto a compilare. Provo a sorvolare sul file .bashrc e sulle dipendenze di compilazione perchè già abbondantemente trattate in più post precedenti e passo direttamente alla fase di compilazione anch’essa costruita alla solita maniera, ma, ovviamente, di questa sono tenuto a dare conto (diversamente il post non avrebbe senso):

Prerequisiti:
apt-get install libkcddb-dev-kde4 libavcodec-dev libavformat-dev;

Installazione:
svn co svn://anonsvn.kde.org/home/kde/trunk/extragear/multimedia/k3b multimedia/k3b;
cd multimedia/k3b;
mkdir compila;
cd compila;
cmake -DCMAKE_INSTALL_PREFIX=$KDEDIR -DCMAKE_BUILD_TYPE=debugfull ../;
make;
make install.
k3bcomp.png

 

Dopo aver installato kde 4.1 con la guida postata in precedenza e aver arricchito il tutto con un bel sudo apt-get install kdeplasma-addons mi è venuta una irresistibile voglia di vedere da vicino i progressi del “nostro” Ivan Čukić nella costruzione di Lancelot.  lancelotalpha2.png Ecco quindi che sono ritornato al mio antico amore, la compilazione:

Prerequisiti:
Se la versione di kde installata è quella tramite pacchetti precompilati (es. seguendo la mia guida Kde 4.1, facile su Ubuntu Hardy in 5 passi ) basta aggiungere il client svn, Python 2.5 o superiore e cmake, se invece avete compilato la versione “trunk” avrete già sicuramente installato tutte le librerie di sviluppo

Installazione:
Modificare il file ~/.bashrc aggiungendo queste righe:
export YACC=’byacc -d’
export QTDIR=/usr/lib/qt4
export KDEDIR=/usr/lib/kde4
export KDEDIRS=$KDEDIR
export DBUSDIR=/usr
export PKG_CONFIG_PATH=$DBUSDIR/lib/pkgconfig:$PKG_CONFIG_PATH
export PATH=$QTDIR/bin:$KDEDIR/bin:$PATH
export LD_LIBRARY_PATH=$QTDIR/lib:$KDEDIR/lib:$LD_LIBRARY_PATH
eval `PATH=$DBUSDIR/bin $DBUSDIR/bin/dbus-launch –auto-syntax`
;
Scaricare i sorgenti: svn co svn://anonsvn.kde.org/home/kde/branches/work/lancelot/kde4.1-backport lancelot;
entrare in ..lancelot;
creare una cartella dedicata alla compilazione (si mantiene intatta lancelot in maniera da non dover più effetuare il download in caso di errore), mkdir compila;
entrare in ../lancelot/compila;
digitare cmake -DCMAKE_INSTALL_PREFIX=$KDEDIR -DCMAKE_BUILD_TYPE=release ../;
ora make e make install.
Io ho dovuto anche copiare manualmente il file org.kde.lancelot.service da /usr/lib/kde4/share/dbus-1/services/ a /usr/share/dbus-1/services forse a causa di un errore nel setup di DBus.
Ricordo che è solo una alpha anche se abbastanza stabile e, secondo me, non troppo lontana dalla versione definitiva, quindi chi vuole Lancelot, compili.

 

Continua lo sviluppo di Lancelot, a mio parere insieme a Raptor il più serio candidato a prendere il posto di Kickoff sulle nuove release di Kde 4. Questo il link dell’articolo sul sito dello sviluppatore Ivan Čukić e qui sotto potete ammirare tre screenshots veramente di grande effetto.

lancelot-a1.jpg lancelot-a2.jpg lancelot-a3.jpg

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