Mandriva 2009, un inno alla semplicità d’uso.
Come promesso nel post “Mandriva 2009, la prima distro kde 4 based.“eccomi pronto alla recensione di questa splendida distro. Con l’ultimo aggettivo, in effetti, mi sono un tantino compromesso, per cui dovrebbe risultare chiara ai più la mia ammirazione nei confronti del team Mandriva e della sua ultima fatica che può vantare le ultime novità tecnologiche nel campo dell’ open source. Tuttavia non mi lancerò subito in un elogio incondizionato, sono un “ubuntista”, dovreste saperlo, ma inizierò raccontando dei difetti, pochi a dire il vero, per poi finire con i pregi, veramente molti.
Prima di iniziare, una mozione di metodo: gli screenshots sono collocati alla fine dell’ articolo e seguono il filo logico della recensione.
DIFETTI
Il processo di installazione è ancora troppo lento. Sul mio notebook con RAM 1024 Mb, processore 3 Ghz, ha impiegato circa 40 minuti; quasi il doppio rispetto ad ubuntu.
Il sistema di gestione dei pacchetti anche se ulteriormente migliorato dagli sviluppatori, a mio parere, è ancora ben lontano dalle performance di apt.
Un bug genera il seguente errore: “/root/.kde4/tmp-localhost” points to “/tmp/kde-root” instead of “/root/tmp/kde-root”, quando si vuole aprire da root un file con un editor di testo.
Infine, non sono riuscito ad abilitare gli effetti desktop perchè il compositing risulta disabilitato in xorg.conf e quando tento di abilitarlo con l’opzione “Enable” al riavvio non si riesce più ad accedere al server X. Sinceramente di quest’ultima cosa non mi importa granchè, anche perchè kde senza effetti grafici funziona che è una meraviglia, per cui non ho speso più di tanto nel tentativo di risolvere il problema, anzi se mi suggerite una soluzione vi sarò grato, altrimenti passerò oltre.
PREGI
Grafica spettacolare grazie a Kde 4.1 e a plasma. Mi sono anche divertito un tantino a cambiare il tema e lo sfondo usando il tool che permette il collegamento diretto a KDE-Look.org; inoltre ho sostituito il menu classico di kde con Lancelot, che, come saprete, è un mio pallino.
Dotazione software d’avanguardia. Oltre alle applicazioni proprie di Kde 4.1 sono presenti OpenOffice 3.0, Amarok 2.0 svn, Gimp 2.4.7.
Sezione multimediale supportata da Codeina, l’applicazione che entra in funzione automaticamente quando il sistema rileva la mancanza di un codec.
Eccellente facilità d’uso. Grazie all’utilizzo di numerosi tool e di un centro di controllo senza eguali nel panorama delle distro linux, permette di effettuare la quasi totalità delle operazioni senza dover ricorrere alla riga di comando. Per questo motivo la consiglio a tutti quelli che si affacciano per la prima volta al mondo del pinguino. Amici utenti di windows, non abbiate paura ad usare Mandriva perchè è veramente semplice; fa tutto lei.
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17 ottobre 2008 alle 8:38 pm
per quanto ultimamente non usi più di fatto linux, appena ho un po di tempo vedrò di scaricare la live e provarla questa 2009
18 ottobre 2008 alle 11:03 am
unica cosa gimp 2.4.7 non è l’ultimo disponibile, su Intrepid Ibex c’è gimp 2.6.1..
18 ottobre 2008 alle 11:07 am
A riguardo del commento appena fatto non capisco una cosa di queste distribuzioni, c’è un pò di incoerenza nelle versioni dei pacchetti; capisco che è dovuto al fatto che prima ci deve essere una certa stabilità e quindi ogni programma raggiunge la stabilità in tempi diversi, ma per quale motivo mettere Amarok2 svn e non mettere gimp 2.6?
18 ottobre 2008 alle 12:33 pm
Mi dispiace contraddire il post ma io con questa versione di Mandriva sono stato costretto a cambiare distribuzione(openSUSE, si lo so politica commerciale schifosa ma centro di controllo stupendo
). I tool di controllo di Mandriva inizialmente sembrano buoni perché offrono molte possibilità di configurazione, dopo un breve uso mostrano “strane” inconsistenze. Uno dei motivi più importanti di questo duro distacco è che ero stufo di configurare per una decina di minuti ad ogni avvio la mia connessione wireless (tallone di Achille da sempre per Mandriva) di casa. Insomma la ritenevo una buona distribuzione, anche se con qualche difetto, stabile e facile, con la 2009 hanno fatto qualche passo indietro. Dovranno fare parecchio lavoro per farmi tornare sui miei passi, mi sto già abituando al camaleonte…
21 ottobre 2008 alle 7:26 pm
[...] Bentornati nella rubrica settimanale dedicata alla recensione di una distro Gnu/Linux. Come vi avevo promesso la settimana scorsa, questa settimana vediamo l’ultima release di casa Mandriva, la 2009.0! Se della precedente release ve ne avevo parlato in maniera quasi eccelsa, questa volta gli elogi si sprecano( anche secondo TuxMind) [...]
18 novembre 2008 alle 2:57 pm
Ottima anche se meno completa e stabile rispetto alla 2008.1, i menu’ contestuali con le azioni opzionali sono incompleti e il kernel necessita del pacchetto sorgenti-devel per compilare alcune installazioni. Non e’ ancora possibile installare ad esempio Vmware.
Consiglio a nuovi utenti l’ utilizzo della 2008.1 sicuramente piu’ stabile .
A me il Wireless è partito al primo colpo con adattatore D link, ottimo anche il supporto “Media” e la scrittura di default su partizioni ntfs.