OpenGeu 8.04, bellezza, leggerezza e molto altro…
Ho già parlato di OpenGeu, quando ancora si chiamava Geubuntu, nel post “Guardate che bello!“, il nome in codice era Luna Nuova e la base era di Ubuntu 7.10; adesso si chiama Luna Crescente ed è costruita attorno ad Ubuntu 8.04, ma il risultato è sempre straordinario. La speciale combinazione di E17, il desktop che integra effetti speciali di grande impatto, e al contempo mantiene eeficienza, leggerezza e flessibilità, alcune applicazioni proprie di gnome e il file manger Thunar, permette a questa distro di sfruttare la potenza e la versatilità di ubuntu migliorandone addirittura le prestazioni a partire dal boot (15 secondi in meno rispetto ad hardy).
L’installazione è identica a quella di ubuntu e la configurazione abbastanza semplice. L’unico incoveniente che ho riscontrato è una specie di bug che impedisce di sbloccare nm-applet (network-manager) per impostare i parametri di connessione alla rete; problema risolto con l’installazione di policykit-gnome.
Ottima la dotazione software con parecchi programmi già preinstallati, quali, ad es., Filezilla, Claws mail, Pidgin, piuttosto che Inkscape, Mirage, Ephoto, Gimp. La sezione audio – video vanta software quali Kino, Rhytmbox, Avidemux, Eclair, Extract, Jokosher, Hydrogen e così via. Carente, invece, la parte dedicata all’ ufficio con solo Abiword e Gnumeric, ma si può sempre integrare installando openoffice da synaptic o tramite apt-get.
E’ presente un buonissimo pannello di configurazione e una magnifica sezione dedicata all’installazione e alla configurazione dei temi, operazione che su un sistema con E17 risulterebbe, altrimenti, un tantino complicata (bisognerebbe installare i singoli temi per ciascuna delle sezioni di librerie che compongono il sistema). I temi di default sono veramente molto belli, in particolare “Moonlight”1, che, tuttavia, ha i font dei menu poco chiari, ragione per cui ho optato per il tema “night_bling-45″ a cui ho sostituito lo sfondo con lo splendido wallpaper animato che vedete.
Funzionale anche la sezione per l’abilitazione degli effetti desktop che, utilizzando xcompmgr e bling, si presentano più leggeri di compiz.
Che dire di più? Ah, è sviluppata da InTilLnux, The Dark Master e ospitata da InTilLnux, quindi è pure italiana; un po’ di sano nazionalismo, ogni tanto, non guasta. Non credete ?
- Il primo screenshot ↩
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Sono particolarmente orgoglioso di recensire questa distro che rappresenta, credo senza tema di smentite, un inno a un tipo di genialità tutta italiana e alla sua capacità di oltrepassare limiti di risorse, di budget, di progetto riuscendo così a competere con i colossi (ubuntu, opensuse, debian, red hat.
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5 novembre 2008 alle 12:52 pm
Eh, veramente non è sviluppata da Intilinux ma da me, Intilinux tuttavia fa parte del team di sviluppo ed è un grandissimo amico e lavoratore per OpenGEU
Intilinux Projects ospita i progetti OpenSource, non li sviluppa.
Poi per quanto riguarda OpenGEU, Inti ci crede particolarmente e contribuisce allo sviluppo tramite compilazione di pacchetti software, testing, etc.
5 novembre 2008 alle 12:53 pm
Ah, la mia mail la sai, vuoi darmi qualche consiglio sulle font di Moonlight? Dico davvero, ci tengo alle opinioni e visto che per ora nn avevo ricevuto critiche in merito, sicuramente nn mi sono accorto di qualche problema! Quindi per favore contattami
17 dicembre 2008 alle 3:59 pm
Salve, articolo e contenuto interessante. Non ho ancora avuto modo di provarla, e penso che proverò la prossima release dato che la 8.04 di ubuntu mi ha convinto a reinstallare una debian su 2 pc diversi
(qualche rogna di troppo).
Screen e note alle release, mi sembrano un ottimo incentivo e sicuramente seguirò gli sviluppi con attenzione, specie in un momento in cui non apprezzo particolarmente kde4, e non uso abitualmente gnome.
Un ringraziamento per la piacevole lettura e per le risposte di TheDarkMaster, buon lavoro.