Ragazzi che bomba! OpenMoko + Android…
Se questa non è una notizia bomba mi mangio il cappello; me lo mangerei se l’avessi, ma non lo porto, così Uah…! Sarà che sono impazzito, o piuuuuuuuuuuuù probabilmente messo fuori uso dal dentista, fatto sta che la notiziona di OpenMoko che lavora sulla piattaforma Android mi ha mandato in solluchero. E, vi dirò di più, c’è anche Koolu, un’ altra compagnia che intende immettere sul mercato un telefono con il design di OpenMoko e Android come piattaforma operativa prima della fine di Novembre. Addirittura sul sito di Koolu si specifica come quest’ ultima sia Referral partner di Google Apps, specializzata nel porting di Android, e Global Distributor di OpenMoko.
AdroidGuys indica in Neo 1973 GTA02 l’unità ideale su cui iniziare ad effettuare questo porting. Ecco una sintesi delle caratteristiche:
- 400/500 MHz Samsung 2442B Processor/SOC (400 minimum, ARM920T core, ARMv4T)
- 128 MB SDRAM total, 64 MB CPU internal, 64 MB external
- 256MB NAND Flash MCP package.
- Topploy VGA, 16 bit color depth, 480 x 640 pixels, 2.84″ diagonal screen size
- WiFi 802.11 b/g
- A-GPS or GPS
- GSM/GPRS
- 3 axis sensing accelerometer
- Touch screen over LCD is primary data entry mechanism
- Two “hard” buttons
- Internal Li-Ion or Li-Polymer battery included.
- Indicators: an LED indicator visible from the side of the unit will illuminate when charging or have missing incoming call
- 850/1800/1900 and 900/1800/1900 MHz bands must be supported
- Bluetooth (CSR BC4 or later solutions)
- Weight: ~133 grams with battery.
- 4-in-1 laser pen
- 512MB microSD Card (SanDisk/Transcend)
- 1x USB cable Standard A to mini-B connector
- 120.7 x 62.0 x 18.5 mm (4.752 x 2.441 x 0.728 inch)
- Four-ring 2.5mm stereo jack
Voi che ne pensate ?
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Bentornato!












29 ottobre 2008 alle 9:41 pm
A dire il vero sono un po’ scettico sulla cosa. Ho pubblicato una notizia sul mio blog che parla del porting di Android per cellulari openmoko. Interessante, però qualcosa non quadra..
30 ottobre 2008 alle 12:15 am
Prego l’Autore di questo articolo di ricordare, come sostiene Federico, che Android “puzza”: è open source, ma non Software Libero nel vero senso della parola. Per quanto la licenza sotto cui è rilasciato (la licenza Apache) sia riconosciuta come “licenza libera” dalla Free Software Foundation, lo sviluppo di Android non è in mano alla Comunità, ma in mano a Google, che spesso e volentieri nasconde gran parte del processo di sviluppo alla Comunità, per privilegiare pochi sviluppatori secondo un “contratto di non divulgazione” (come accadeva negli anni ‘80 ai tempi di Stallman). Anzichè andare avanti, qui si và indietro. Preferisco affidare il mio cellulare ad una comunità di sviluppo OpenSource *trasparente* e con solo Software Libero come OpenMoko. Tutte queste informazioni possono essere reperite su un vecchio articolo di ArsTechnica su Android.
Buona fortuna
30 ottobre 2008 alle 10:03 am
Aprire una disputa di natura filosofica su Android open source e non completamente free francamente non mi appassiona; faccio però notare che, almeno a mia memoria, questa è la prima volta che una software house, e google almeno in parte lo è, rilascia il codice sorgente di una piattaforma operativa. Rilevo altresì che pochissime distro, fedora per esempio, sono completamente libere da software proprietario, le altre integrano quanto meno driver e codec.
Sai quali sono gli aspetti più importanti, secondo me ovviamente ?
1. Google ti permette, attraverso il rilascio del codice sorgente, di modificare a tuo piacere il sistema e di creare le applicazioni che vuoi;
2. I cellulari dovrebbero costare di meno.
Se queste due condizioni saranno verificate alla prova dei fatti allora tutti ne avremo un vantaggio, diversamente avrai avuto ragione…!