Archivio per dicembre, 2008


dic 30

Guida alla compilazione del kernel 2.6.28

Non ho resistito al fascino di questo nuovo “nucleo” e ho iniziato a compilarlo su OpenSuse 11.1. E’ più semplice di quanto si dice in giro, occorrono appena sei “step”.

Step 1 Download

$ wget http://www.kernel.org/pub/linux/kernel/v2.6/linux-2.6.28.tar.bz2

Step 2 Estrazione dell’ archivio

# tar -xjvf linux-2.6.28.tar.bz2 -C /usr/src
# cd /usr/src/linux-2.6.28

Step 3 Installazione dei prerequisiti e configurazione del kernel

# zypper install gcc make ncurses-devel1
$ make menuconfig2

Step 4 Compilazione

$ make
$ make modules
# make modules_install

Step 5 Installazione del kernel

# make install3

Step 6 Reboot e run con nuovo kernel

# reboot

Al più presto darò conto della mia esperienza con Ext4; dalla teoria alla pratica…

Update 3/01/2009

Su Ubuntu 8.10 il procedimento è molto simile. Le uniche differenze stanno nei tool di installazione delle dipendenze (apt-get/synaptic piuttosto che zypper/yast), nel comando update-grub per modificare il file /boot/grub/menu.lst (in OpenSuse non è necessario) e nella creazione manuale di initrd.img-2.6.28 col comando “mkinitramfs -o initrd.img-2.6.28 2.6.28” (anche questo sul lucertolone non è necessario).

  1. Naturalmente verranno soddisfatte le dipendenze (es. linux-headers)
  2. Configurare le varie opzioni del kernel è cosa abbastanza complessa, se non si è “Geek” si consiglia di lasciare le opzioni di default
  3. Non c’è più bisogno di creare l’ immagine initrd e di modificare il file /boot/grub/menu.lst, tutto viene fatto i maniera automatica.

Bentornato!

dic 27

Ext4, impariamo a conoscerlo!

E’ da poco stata rilasciata la versione 2.6.28 del kernel linux, e, tra le novità più importanti c’è il nuovo filesystem Ext4.
ext4.jpg
Diamo un’ occhiata alle caratteristiche.

  1. E’ possibile migrare da Ext3 a Ext4 con una semplice procedura, che consiste nella gestione di un paio di comandi in modalità read-only. Ciò significa che è possibile migliorare il rendimento, l’immagazzinamento e le caratteristiche del vostro attuale filesystem senza riformattare e /o reinstallare il sistema operativo e il software. La procedura è sicura e non mette a rischio i vostri dati. Solo quelli nuovi si avvarranno delle strutture di Ext4, i dati precedenti resteranno intatti e sarà possibile leggere / modificare quando necessario. Ciò significa, ovviamente, che una volta convertito il filesystem in Ext4 non sarà possibile tornare indietro;
  2. Ext3 supporta una dimensione massima del filesystem di 16 TB , e 2 TB di per i file. Ext41 invece raggiunge 1 EB di massima dimensione del filesystem e 16 TB per i file;
  3. Ext4 consente un numero illimitato di sottodirectory (Ext3 32.000);
  4. per tenere traccia dei blocchi di memoria utilizzati usa un sistema moderno, diverso da Ext3, chiamato “Extent“, che è fondamentalmente un insieme di blocchi fisici contigui. Ad esempio, un file di 100 MB può essere assegnato in un’unica entità di tale dimensione, invece di dover creare la mappatura indiretta per 25.600 blocchi (4 KB per blocco). File di dimensioni enormi sono suddivisi in diverse Extents, e questo migliora le prestazioni e contribuisce a ridurre la frammentazione;
  5. (continua…)

  1. 48 bit

dic 26

Piccoli aggiustamenti su OpenSuse 11.1

figotip.jpg Appunti personali riguardanti parte del processo di configurazione di OpenSuse 11.1con Kde 4.2 beta 2.

  1. Non è possibile lanciare da root alcuna applicazione.
    Soluzione -Accedere a root col comando su - anzichè col classico su.
  2. All’ apertura dei file video Vlc segnala il seguente errore:
    X Error of failed request: BadAlloc (insufficient resources for operation);
    Soluzione – Inserire nel file xorg.conf nella sezione Device le righe:
    Option “Videoram” “65536″
    Option “Cachelines” “1980″
dic 23

Ciao nonna!

Ciao nonnina… !

dic 22

OpenSuse 11.1 e Kde 4.2…

Non starò a fare la recensione di OpenSuse 11.1, ci hanno già pensato in molti e con grande competenza, quello che voglio ottenere da questo post è una riflessione sulle nuove tendenze dell’ open source e sulle decisioni progettuali delle varie communities. Mi spiego meglio! La distro di Novell è senza dubbio molto riuscita, un interessante connubio tra le ultime novità e la grande stabilità, versatilità e potenza che l’hanno, da tempo collocata in cima alle classifiche di gradimento (dopo Ubuntu nella graduatoria di distrowatch.com); tuttavia alcune decisioni progettuali sinceramente non le ho capite. Per esempio, perchè inserire ancora Amarok 1.4 quando è già bella e pronta la versione 2.0 per Kde 4, e, in linea più generale, perchè quella commistione tra kde 3 e 4 con programmi del primo e del secondo allegramente insieme? Capisco che ancora Kde 4 non è abbastanza maturo e strutturato per prendere completamente il post del DE precedente, però l’ intreccio proposto non mi pare molto elegante. Comunque lungi da me l’idea di passare per il classico criticone sena proposte alternative, per cui ammetto subito di essermi buttato a capofitto nel live cd con kde 4.2 beta 2, il quale presenta delle indubbie mancanze, niente openoffice (al suo posto koffice), niente firefox , niente gimp etc.. , ma a questo si può ovviare con una semplice installazione da yast, e questo io ho fatto.

susekde4.2.jpeg

Questa versione si fa forte di un DE leggermente meno stabile (è ancora una beta) ma decisamente più avanzato, che risolve molti problemi del precedente 4.1, e soprattutto di una serie di applicazioni tutte pensate e strutturate su Kde 4.2. Del resto l’ho già detto in alcuni miei post precedenti, sono le grandi applicazioni che fanno grande un desktop manager, e, a mio parere,  Amarok, Kaffeine, Dragon player, Digikam, Gwenview, Koffice, Korganizer, Kopete…, hanno tutte le carte in regola per svolgere appieno questo ruolo. Ah, dimenticavo, il live cd presenta anche una bella sezione Edutainment con software didattico per lo studio delle lingue, della matematica, della chimica, della gegrafia, dell’ astronomia…
L’ ultima che mi viene in mente, sto scrivendo di getto, una specie di brainstorming, riguarda Lancelot, il menu alternativo sviluppato per kde 4 da Ivan Čukić, che, come promesso dallo stesso sviluppatore in questo articolo, adesso si adatta al tema di plasma.

susekde4.2-a.jpeg