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Ext4, impariamo a conoscerlo!
E’ da poco stata rilasciata la versione 2.6.28 del kernel linux, e, tra le novità più importanti c’è il nuovo filesystem Ext4.
Diamo un’ occhiata alle caratteristiche.
- E’ possibile migrare da Ext3 a Ext4 con una semplice procedura, che consiste nella gestione di un paio di comandi in modalità read-only. Ciò significa che è possibile migliorare il rendimento, l’immagazzinamento e le caratteristiche del vostro attuale filesystem senza riformattare e /o reinstallare il sistema operativo e il software. La procedura è sicura e non mette a rischio i vostri dati. Solo quelli nuovi si avvarranno delle strutture di Ext4, i dati precedenti resteranno intatti e sarà possibile leggere / modificare quando necessario. Ciò significa, ovviamente, che una volta convertito il filesystem in Ext4 non sarà possibile tornare indietro;
- Ext3 supporta una dimensione massima del filesystem di 16 TB , e 2 TB di per i file. Ext41 invece raggiunge 1 EB di massima dimensione del filesystem e 16 TB per i file;
- Ext4 consente un numero illimitato di sottodirectory (Ext3 32.000);
- per tenere traccia dei blocchi di memoria utilizzati usa un sistema moderno, diverso da Ext3, chiamato “Extent“, che è fondamentalmente un insieme di blocchi fisici contigui. Ad esempio, un file di 100 MB può essere assegnato in un’unica entità di tale dimensione, invece di dover creare la mappatura indiretta per 25.600 blocchi (4 KB per blocco). File di dimensioni enormi sono suddivisi in diverse Extents, e questo migliora le prestazioni e contribuisce a ridurre la frammentazione;
- 48 bit ↩
Bentornato!











