Archivio per gennaio, 2009


gen 26

La scuola inglese fa i compiti sull’ open source!

Oggi sul sito della BBC è apparso un bellissimo articolo sulla diffusione dell’ open source nelle scuole britanniche. Al di la delle ovvie considerazioni sul risparmio piuttosto che sulla valenza didattica di un codice aperto che tutti possono modificare e dal quale tutti possono imparare, il passaggio che più mi ha colpito riguarda una presunta ritrosia degli insegnanti ad abbandonare il porto sicuro di ciò che già conoscono (Windows, Office…) per inoltrarsi nei meandri di una tecnologia che essi giudicano “oscura” e accessibile solo ai “geek”.

They don’t want to move away from what they know, not just to Linux but equally to Vista and Office 2007 as well. Good teachers will always be looking to move forward but they are so busy that they are often conservative.

Essi non vogliono andare oltre ciò che sanno, non solo in rapporto a Linux, ma allo stesso modo per Vista e Office 2007. I buoni insegnanti di norma tendono ad aggiornarsi, ma sono così impegnati che spesso diventano conservatori1

E ancora:

Schools and colleges must be able to make an informed choice about the software they need – be it open source or proprietary – and to be aware of the total cost of ownership of that software, including sustainable support and training.
The Schools Minister Jim Knight.

Scuole e Università devono essere in grado di operare una scelta consapevole rispetto al software di cui necessitano, sia esso open source o proprietario, ed avere chiaro il costo totale della proprietà di quel software, inclusi il supporto e la formazione.
Il Ministro dell’ Istruzione, Jim Knight.2

Io non so se gli insegnanti delle scuole inglesi abbiano la ritrosia di cui si parla nel primo stralcio, ma vi assicuro che quest’ analisi potrebbe benissimo essere applicata ai colleghi italiani e credo proprio che non ci accorgeremmo della differenza. Evidentemente tutto il mondo è paese.
Per quanto riguarda la questione della scelta consapevole, io la trovo assolutamente legata a quanto detto sopra. In altri termini, come si fa a scegliere consapevolmente qualcosa che non si conosce e di cui si ha paura?

  1. mia libera traduzione
  2. altra mia libera traduzione

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gen 23

Ipod video e linux

Dopo aver installato Rockbox sul mio iPod Video 5G non ho resistito alla tentazione di provare ipodlinux, anche per la possibilità di inserire un bootloader più bello e funzionale che mi permettesse di lanciare i vari software senza premere il tasto hold come in precedenza per ottenere la schermata di Rockbox. In effetti avrei potuto installare solo ipodloader2qui il link alla pagina di ipodlinux che passo, dopo passo traccia il percorso.  La prima procedura, invece, prevede l’uso di un installer grafico già compilato scaricabile da qui, ma, almeno nel mio caso, non funzionante. Lo stesso installer compilato ad uso e consumo del mio “stambecco” ha prodotto risultati eccellenti. In ogni caso è bene tenere a mente che l’ installazione di ipodlinux comporta la rimozione di tutte le librerie, per cui è opportuno fare un backup prima di iniziare.  Ecco i vari step:

Prerequisiti

Installazione di alcune librerie:
# apt-get install libpng3 libssl0.9.8 libqt4-core libqt4-dev

Download

Scaricate da svn nella vostra home
# svn co https://ipodlinux.svn.sourceforge.net/svnroot/ipodlinux/apps/desktop/installer2/

Compilazione

# /usr/lib/qt4/bin/qmake
# make

Installazione

# ./installer

Partirà l’ installer grafico che si prenderà cura di scaricare e installare i componenti necessari in maniera del tutto automatica (la sola scelta di cui ci si deve fare carico è quella relativa al numero di moduli da installare per l’applicazione podzilla).
ipodlinux-installer.png
Et voilà!

  1. Il bootloader di seconda generazione di ipodlinux

gen 20

Vmware Server 1.08 con kernel 2.6.28.

Dopo aver compilato il kernel 2.6.28 e saggiato le proprietà del nuovo filesystem ext4 effettivamente mi mancava un’ installazione di vmware server su tale kernel con relativa compilazione dei vari moduli. Ecco i 4 steps necessari su Ubuntu 8.10:

Prerequisiti

$ sudo apt-get install openssh-server libx11-6 libx11-dev libxtst6 xinetd wget build-essential gcc binutils-doc cpp-doc make manpages-dev autoconf automake1.9 libtool flex bison gdb gcc-doc libc6-dev-amd64 lib64gcc1 xinetd build-essential

Download

Vmware server for LinuxManagement Interface - vmware-update-2.6.27-5.5.7-22

Installazione server

$ tar zxvf VMware-server-1.0.8-126538.tar.gz
$ cd vmware-server-distrib
$ sudo ./vmware-install.pl3
$ cd vmware-update-2.6.27-5.5.7-2
$ sudo ./runme.pl

Installazione interfaccia

$ tar zxvf VMware-mui-1.0.8-126538.tar.gz
$ cd vmware-mui-distrib/
$ sudo ./vmware-install.pl

vmware2.6.28.png

  1. E’ necessario un numero di serie che si può ottenere gratuitamente registrandosi sul sito vmware.org.
  2. Patch per la compilazione dei moduli dei kernel 2.6.27 e 2.6.28.
  3. Si verificherà un errore del tipo “Execution aborted”.
gen 19

Ipod senza freni!

I buoni consigli vanno sempre accettati e seguiti. Regola d’oro questa, non mi ha tradito neanche stavolta. Nel post precedente un commento di /V mi invitava a installare Rockbox sul mio iPod; detto, fatto.
Mi corre l’obbligo in premessa di specificare che chiunque voglia seguire questo mini how-to lo fa a suo rischio e pericolo, il sottoscritto non risponde di eventuali danni.
La procedura è semplicissima, visto che c’è RockboxUtility, un’ applicazione che pensa “quasi” a tutto. Si può scegliere la procedura completamente automatizzata che installa la versione “stable” del firmware, oppure, ed è quella che ho seguito io, la semimanuale nella quale si installa prima il bootloader e successivamente l’ O.S. dalla scheda installation che permette di ottenere la versione “unstable”, attualmente la r19799. L’unica cosa di cui attualmente non si occupa RockboxUtility è l’installazione dei temi, a causa di un difetto di programmazione che ne impedisce il regolare funzionamento; poco male, si può effettuare manualmente semplicemente scaricando l’archivio col tema, scompattandolo e trascinando la cartella .rockbox sulla root dell’  ipod.  Ecco una serie di screenshots che documentano il processo:
rockbox1.png
(continua…)

gen 16

Kde 4.2, Amarok, Songbird, Rhythmbox e iPod…

Vi chiederete il perchè di questo titolo. Bene, Kde 4.2 è oramai quasi out (siamo alla RC2), nel ramo trunk di svn, già da una decina di giorni, stanno prendendo forma i primi albori della versione 4.3 e la mia serie ” Towards kde 4.2: “un post la settimana fino al 27/01/09″, non ha più ragione d’essere. Cosa rimane prima dell’ inizio dell’inseguimento alla 4.3? Al di la della retorica, o dell ‘ enfatizzazione della bellezza, della stabilità e di quant’altro di questo DE, mi piace pensare di poter affrontare gli aspetti pratici (le applicazioni che rendono grande un DE) con un oncia di sano realismo e un occhio particolarmente attento all’ estetica, ragione questa che lega in maniera indiretta Amarok 2, Songbird, Rhytmbox  e il mio iPod video. Di Songbird ho già postato varie volte, Rhytmbox rispetta l’andamento classico di Gnome, cambiamenti minimi per consentire la massima stabilità, l’ unico che ha radicalmente mutato concezione è Amarok :

  1. ho finito di compilare Amarok 2 svn  meno di 20 minuti fa;
  2. ho collegato l’ipod;
  3. ho configurato le varie applet: media device, lyrics, current track info e album. Una meraviglia.
Amarok2ipod.jpeg

Davvero sono in difficoltà, non so se scegliere l’approccio “tradizionale” simil iTunes di Songbird, la bellezza alternativa di Amarok 2 oppure la cornice minimalista, in perfetto stile Gnome, di Rhythmbox. Per non sbagliare li ho tutti e tre. Voi che ne pensate ? Esprimete il vostro parere con i commenti, o, se preferite, votando il sondaggio a fianco.