Linus Torvalds ha annunciato il rilascio del kernel 2.6.29 e fin qui è una notizia risaputa, rilanciata e già sfruttata. Siccome tutto si può dire meno che questo blog faccia uso di attività di riciclaggio delle notizie, contribuendo all’ intasamento della rete con articoli già dibattuti o con novità che non lo sono, l’ oggetto di questo post non è tanto il nuovo kernel quanto una delle sue caratteristiche più importanti (supporto per i kernel mode-settings per hardware Intel – supporto per il nuovo filesystem brtfs – aggiornamento di Graphics Execution Manager e DRM supporto allo stack 802.16 WiMax e a eCryptfs), ossia il nuovo, spettacolare filesystem di tipo copy on write btrfs.
Intanto il nome è acronimo di Butter FS ed è stato sviluppato in risposta ad un altro FS altrettanto straordinario il ZFS di Sun. Ecco un elenco delle caratteristiche principali:
- archiviazione dei file basata sugli Extent (dimensione massima del file 2^64);
- packing dei piccoli file per ottimizzare lo spazio;
- spazio efficiente delle directories indicizzate;
- allocazione dinamica degli inode;
- snapshots scrivibili;
- subvolumi
- mirroring and striping
- checksums su dati e metadati;
- compressione;
- supporto dispositivi multipli, e algoritmi per raid;
- contollo online del filesystem;
- controllo offline filesystem velocissimo;
- backup incrementale e FS mirroring;
- deframmentazione online del filesystem.
Occorre avvertire che btrfs è ancora sotto pesante sviluppo, per cui il suo impiego non è consigliato al di fuori della fase di testing. Fatta questa doverosa precisazione è chiaro che ci si trova di fronte ad una vera “cannonata”, altro che Ext4, anzi, a dire il vero, quest’ ultimo viene considerato un passaggio intermedio, una sorta di “transitioning event” in attesa delle mirabilie del nuovo. Per gli amanti del rischio da “mal di capo” alla pagina che ho linkato (il wiki del filesystem) ci sono ulteriori collegamenti alla modalità di conversione da Ext3, Ext4, alla struttura e al design (assolutamente affascinante, a mio parere), all’ uso con device multipli etc… .
Questo è uno di quei progetti (assieme ai nuovi Radeon open, al dri2, Gem e Gallium 3D) che tuxmind seguirà con particolare attenzione, perchè mi sembrano assolutamente decisivi per un eccezzionale salto di qualità.
Lunga vita al Free Software!