Archivio per dicembre, 2009


dic 29

Ubuntu cucinato e servito… !

Volete una configurazione di Ubuntu Karmic già settata con tanto di effetti grafici, sfondo che cambia in base al tempo, dock stile MacOsx, firefox completo di tutte le estensioni più importanti, applet per vedere la tv in streaming, virtualbox, una sezione education con strumenti e giochi didattici, praticamente tutte le migliori applicazioni audio/video, per la grafica, per l’ufficio, per internet… , tutto senza dover smanettare in lunghe e noiose operazioni con synaptic o con apt-get? Occorre una distro costruita su misura e io , con grande piacere (siamo conterranei…), vi segnalo quella dell’ ITI “E. Majorana” di Gela, la Ubuntu 9.10 Plus4 Remix ita 3D, una iso da 1,87 Gb contenente tutto quanto vi ho detto e anche di più. Le configurazioni sono semplicissime grazie al pacchetto KIT4.zip che contiene tutti i settaggi necessari e, in ogni caso, ci sono le istruzioni al link che vi ho indicato, caratterizzate dalla solita chiarezza espositiva tipica delle guide del Majorana (a proposito rinnovo i complimenti ad A. Cantaro e al Preside della scuola, dott. Vito Parisi, che ha dimostrato di essere un vero Dirigente “Free” tale da meritarsi una doverosa menzione nella mia tesi di Master) e dall’ampio contributo in video.

UbuntuITIMaj.

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dic 24

Auguri!

Semplicemente Auguri a tutti i lettori di tuxmind!

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dic 17

La filosofia del free software…

La notizia che Gnome potrebbe uscire dal progetto GNU implica una serie di riflessioni sulla filosofia del free software e sulla necessità di conservarla ad uno stato “puro” anche al prezzo di qualche dolorosa rinuncia piuttosto che modificarne i concetti in modo da renderli più flessibili e dunque meno integralisti. Tuttavia cerchiamo di ricondurre la nostra riflessione ad aspetti un tantino più pragmatici partendo da un’analisi puntuale ancorchè forzatamente poco approfondita del concetto di software libero e della sua definizione così come formulata dalla free software foundation: Il Software libero è una questione di libertà, non di prezzo. L’espressione “software libero” si riferisce alla libertà dell’utente di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare il software. Più precisamente, esso si riferisce a quattro tipi di libertà per gli utenti del software:

  • Libertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo (libertà 0).
  • Libertà di studiare come funziona il programma e adattarlo alle proprie necessità (libertà 1). L’accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.
  • Libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo (libertà 2).
  • Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti (e le versioni modificate in genere), in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio (libertà 3). L’accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.

Dunque perchè Miguel de Icaza in un post poi ripreso anche da Planet Gnome si mette a promuovere software proprietario facendo insorgere il buon Stalmann? Perchè in seguito all’intervento di quest’ultimo Van Hoof propone di mettere ai voti l’uscita di Gnome dal progetto GNU? Siamo forse di fronte ad una diatriba simile a quella tra free software e open source basata in maniera quasi esclusiva su contenuti di ordine etico-filosofico con risvolti pratici praticamente nulli oppure la realtà indica qualcosa di più profondo che potrebbe minare le fondamenta su cui è edificato il software libero? I principi della libera circolazione delle idee e delle informazioni, del modello di sviluppo del free software basato su una sorta di Cooperative learning su scala mondiale e su un sistema di debugging che permette l’analisi, l’individuazione e la correzione degli errori secondo i dettami del principio popperiano di falsificabilità scientifica, sono ancora valori da difendere strenuamente o si possono mercanteggiare in ragione di una maggiore flessibilità ed integrazione con le logiche del capitalismo che, piaccia o no, è ancora il modello su cui si fonda la nostra società?

dic 13

Tuxmind è accessibile… !

Da tempo volevo dare una bella ottimizzata al codice di tuxmindtheme, così appena due giorni fa mi sono deciso a portare a termine questa impresa. Confesso che non è stato un lavoro facilissimo visto che ho dovuto correggere 186 errori che il validatore di w3c assegnava al mio codice xhtml e, anche se sono assolutamente consapevole dell’imperfezione dello strumento, è stato un esercizio valido sia dal punto di vista didattico che da quello dell’ottimizzazione. Alla fine ho ottenuto il mio bel “rettangolino” antipixel. In merito al Css ho preferito soprassedere visto che gli errori riportati riguardano in maniera preponderante proprietà non implementate tra gli standard del w3c ma assolutamente valide qual il -moz-border-radius per creare le curve su Firefox o il -webkit-min-device-pixel-ratio per la compatibilità con il browser di Apple, Safari.

dic 8

Kde plasma netbook su eeepc 900

Il mio “piccolino” ha ripreso “quota”. In questo blog ho più volte discusso di kde 4 e delle sue alterne fortune, allentando tuttavia negli ultimi mesi la mia attenzione. Oggi in considerazione del livello piuttosto avanzato raggiunto da questo bellissimo Desktop Environment ho deciso di riprovare e vedere che effetto fa, senonchè nella pagina di download di kubuntu mi sono imbattuto in questo:   kubuntuwebsite Avevo già sentito parlare di un progetto per portare plasma sui netbook, ma confesso di non essere a conoscenza di un così avanzato stato di sviluppo. 
(continua…)