Da parecchio tempo non mi occupavo della configurazione di una rete. L’ho fatto in precedenza con un articolo (Condividere file con nfs è meglio) che mostra la creazione di una piccola rete domestica tra due pc Ubuntu e prima ancora con un post (Gibbone a lezione di samba con Vista!) sulla condivisione di risorse tra Ubuntu e un pc Windows.

Ora invece creeremo una vera lan con tanto di router e pc con ubuntu collegati in modalità wireless. Per farlo, bastano un router, un minimo di competenza della shall bash e la configurazione del software nfs.
In premessa consideriamo assodata la configurazione del router e l’accesso a internet con ip statico da tutte le macchine collegate (anche wireless).

Prerequisiti

Installazione del software nfs-kernel-server, nfs-common e del demone portmap su tutte le macchine.
Creare la cartella per montare la condivisione (mkdir /home/nomeutente/condivisione) su tutti i pc.

Configurazione del server

Supponiamo di avere una rete sul range di indirizzi 192.168.0.1/255.
Aprire il file /etc/exports (da root) e inserire in fondo le seguenti righe:/media/ 192.168.0.4(rw,all_squash,async,no_subtree_check,anonuid=1000,anongid=1000)
/home/ 192.168.0.4(rw,all_squash,async,no_subtree_check,anonuid=1000,anongid=1000)
Sostituire il contenuto del file /etc/hosts.deny con quanto segue:# File di configurazione per escludere tutti i client non inseriti in hosts.allow
#ALL: PARANOID
portmap:ALL
lockd:ALL
mountd:ALL
rquotad:ALL
statd:ALL
Ora modificare il file /etc/hosts.allow sostituendo il suo contenuto con il seguente:# leggete /usr/share/doc/portmap/portmapper.txt.gz per info riguardo al portmapper
service: 192.168.0.4/255.255.255.0
portmap: 192.168.0.4
lockd: 192.168.0.4
rquotad: 192.168.0.4
mountd: 192.168.0.4
statd: 192.168.0.4
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Oggi vi voglio raccontare l’incredibile viaggio di un pacchetto dagli USA al Bel Paese.

Antefatto

Sono un felice possessore di uno smartphone Nexus One, il famoso “Google fonino” tanto per intenderci. Subito dopo l’aggiornamento ad android Froyo (mese di luglio) e la successiva scoperta del procedimento di “rooting” (ricordo a tutti che in europa il nexus è commercializzato da Vodafone e la build è diversa dalla versione americana) ho deciso di dotarlo di due straordinari accessori: la nexus desktop dock e la nexus car dock.
Tali accessori erano disponibili soltanto negli USA così decido di acquistarli su ebay, pago regolarmente con paypal (per fortuna) il 20/07/10 e tutto contento mi metto in paziente attesa. nexus-one-dock
cardock-foto1

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Dal primo settembre Twitter ha cambiato metodo di autenticazione per i client (gwibber per esempio) passando dal comune http al meno noto, ma sicuramente più performante OAuth. Tralasciando le spiegazioni troppo tecniche ciò che conta è l’immediato adeguamento di Canonical a tale standard. La “madre” di Ubuntu ha infatti già aggiornato i pacchetti del client (gwibber appunto) integrato nell’amata distro e li ha messi a disposizione in un apposito repository. Chi volesse aggiornare può:sudo add-apt-repository ppa:ubuntu-desktop/ppasudo apt-get update && sudo apt-get upgradegwibber-service restart
A questo punto il client chiederà le nuove credenziali e vi autenticherà col nuovo sistema.
Buon chip…!

gwibber
 

Neanche il tempo di riprendersi dalle ferie estive ed ecco bella e pronta tutta una serie di novità che riguardano (almeno in parte) il favoloso mondo dell’open source. Questo articolo riguarda appunto quel “almeno in parte” ovvero la comparsa all’IFA di Berlino del prototipo di Google Tv. Google_TV_News_b_50104-375x250 Vi risparmio l’introduzione generale su come questa televisione intende rivoluzionare il modo di approcciarsi al piccolo schermo perchè presumo che i lettori di questo blog abbiano la necessaria competenza e l’indispensabile curiosità per aver già sentito parlare di questa nuova meraviglia con cuore open source (Android deriva da linux) e passo immediatamente a far parlare le immagini. Eccovele:

Fonte

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