Archivio per ‘Educational’


mar 3

Viaggio nella mente del computer

Venerdì scorso ho iniziato nella mia istituzione scolastica un progetto dal titolo “Viaggio nella mente del computer” con i bambini di IV e V elementare. Si tratta in sostanza di un percorso in 12 tappe con l’obiettivo di trasmettere i contenuti di base dell’informatica senza usare il computer. I primi doverosi ringraziamenti vanno ai colleghi del sito Computer Science Unplugged, che hanno rilasciato il loro lavoro con licenza Creative Commons rendondolo disponibile a tutti in forma gratuita. Dunque grazie, anche a nome dei bambini che ne beneficieranno. Potrei dire che sarà l’intera società a trarne vantaggio, ma il discorso mi sembra troppo ampio e preferisco chiuderla qui. In fondo sapete tutti come la penso in materia di libera circolazione delle idee e delle informazioni: amo il “free software”. Tornando al progetto, nel primo incontro si è parlato dei numeri binari e, attraverso semplici attività abbiamo scoperto come passare dalla base 2 alla base 10 e viceversa. La prossima volta vedremo come i computer visualizzano le immagini. Veramente appassionante!
Oops dimenticavo! Ecco i link al progetto e al calendario degli incontri.

Bentornato!

gen 20

Un po’ jolicloud un po’ karmic… , un esempio di cooperative learning su scala mondiale!

Ho già avuto modo di dire in diverse occasioni che uno degli aspetti più interessanti del software libero è il modo in cui le varie comunità riescono ad interagire e a creare una sorta di cooperative learning su scala mondiale mediante il quale si costruisce un processo di apprendimento talmente stimolante da fare invidia a parecchie istituzioni e agenzie formative, comprese le nostre scuole. Oggi ve ne voglio dare un esempio traendo spunto dalla mia esperienza personale sulla installazione e configurazione di Ubuntu Karmic sull’ Asus EeePc 1101ha, uno dei tanti netbook equipaggiati col famoso (famigerato per i “pinguini”) chipset poulsbo (gma500). Poco tempo fa ho scritto uno dei miei soliti post sull’argomento, descrivendo il processo di configurazione di mplayer e della libreria libva1 per sfruttare appieno l’accelerazione video propria di questi chipset e, tra i commenti due in particolare hanno attirato la mia attenzione sulla possibilità di installare il kernel di jolicloud con i pacchetti poulsbo all’interno di karmic. L’ultimo commento di “mattia” rimanda ad un link sul forum di ubuntu.it nel quale viene spiegato il processo di installazione: su una installazione ex novo di karmic (dunque senza i pacchetti dei repo di lucazade) basta inserire su /etc/apt/sources.list il repo di jolicloud (deb http://apt.jolicloud.org robby main directory jolicloud) fare un bel sudo apt-get update e lanciare in successionesudo aptitude install -R jolicloud-poulsbo
sudo aptitude install -R linux-image-jolicloud linux-image-jolicloud-atom
Infine modificare il file /etc/X11/xorg.conf inserendo le seguenti righeSection "DRI"
Mode 0666
EndSection
Section "Device"
Identifier "GMA500"
Driver "psb"
Option "AccelMethod" "EXA"
Option "IgnoreACPI" "yes"
Option "MigrationHeuristic" "greedy"
EndSection
Le prestazioni di glxgears sono passate da 991 fps a 1412 fps, un incremento di prestazioni abbastanza notevole. Ho anche eseguito il procedimento descritto nel post su mplayer e tutto è andato a buon fine senza problemi, dunque anche l’alta definizione non costituisce un problema. L’unico inconveniente è che col kernel 2.6.32-4 di jolicloud non funziona apparmor, ma a mio parere non è poi così decisivo.
In conclusione, senza i commenti di cui sopra non mi sarebbe passato per l’anticamera del cervello di usare i pacchetti di jolicloud su karmic e avrei sprecato una buona opportunità di apprendimento. W la filosofia del software libero… !

mag 19

Un netbook per la scuola

La mia attenzione per il mondo della scuola è oramai arcinota, così non posso fare a meno di mostrare questa meraviglia uscita fresca, fresca dai laboratori di Dell: il Latitude 2100, un netbook pensato per il mobile education. Queste le caratteristiche principali:

  • Processore Intel Atom N270
  • 1GB di RAM espandibile fino a 2GB
  • Display: 1024×576 LED screen, touch screen opzionale
  • Opzioni di storage: hard disk da 250GB; SSD da 16GB
  • Batteria da 3 e 6-cell
  • Wired: 10/100/1000Mb Gigabit Ethernet
  • Wireless: 802.11g standard, option 802.11n
  • Porte: 3 USB, VGA, headphone/speaker out, mic
  • Slot di espansione: SD/ MMC card reader

Ma più delle specifiche vale il filmato. E’ in inglese, ma abbastanza intuitivo, buona visione…

[youtube F_1N9UtEZWc]

In conclusione, non sono solito fare pubblicità gratuita, ma mi fa veramente piacere constatare che il settore “education” viene considerato importante dalle aziende e il mio auspicio è che ciò avvenga anche nel nostro paese. Sperare non costa nulla!

gen 26

La scuola inglese fa i compiti sull’ open source!

Oggi sul sito della BBC è apparso un bellissimo articolo sulla diffusione dell’ open source nelle scuole britanniche. Al di la delle ovvie considerazioni sul risparmio piuttosto che sulla valenza didattica di un codice aperto che tutti possono modificare e dal quale tutti possono imparare, il passaggio che più mi ha colpito riguarda una presunta ritrosia degli insegnanti ad abbandonare il porto sicuro di ciò che già conoscono (Windows, Office…) per inoltrarsi nei meandri di una tecnologia che essi giudicano “oscura” e accessibile solo ai “geek”.

They don’t want to move away from what they know, not just to Linux but equally to Vista and Office 2007 as well. Good teachers will always be looking to move forward but they are so busy that they are often conservative.

Essi non vogliono andare oltre ciò che sanno, non solo in rapporto a Linux, ma allo stesso modo per Vista e Office 2007. I buoni insegnanti di norma tendono ad aggiornarsi, ma sono così impegnati che spesso diventano conservatori1

E ancora:

Schools and colleges must be able to make an informed choice about the software they need – be it open source or proprietary – and to be aware of the total cost of ownership of that software, including sustainable support and training.
The Schools Minister Jim Knight.

Scuole e Università devono essere in grado di operare una scelta consapevole rispetto al software di cui necessitano, sia esso open source o proprietario, ed avere chiaro il costo totale della proprietà di quel software, inclusi il supporto e la formazione.
Il Ministro dell’ Istruzione, Jim Knight.2

Io non so se gli insegnanti delle scuole inglesi abbiano la ritrosia di cui si parla nel primo stralcio, ma vi assicuro che quest’ analisi potrebbe benissimo essere applicata ai colleghi italiani e credo proprio che non ci accorgeremmo della differenza. Evidentemente tutto il mondo è paese.
Per quanto riguarda la questione della scelta consapevole, io la trovo assolutamente legata a quanto detto sopra. In altri termini, come si fa a scegliere consapevolmente qualcosa che non si conosce e di cui si ha paura?

  1. mia libera traduzione
  2. altra mia libera traduzione
nov 24

Un progetto degno di nota!

Quello che sto per segnalarvi è un progetto valido ed interessante, per cui i complimenti agli autori sono assolutamente sinceri. Sul sito appunti-liberi.it vengono pubblicate una serie di guide su Ubuntu, dal titolo “Ubuntu a 360 gradi”.

ubunu360.jpg

Alla fine di ogni sezione viene redatto e messo a disposizione di tutti un ebook che raccoglie gli articoli in questione in formato pdf.
Questo link permette di scaricare un ebook dedicato alla sezione Educazione; ecco l’indice:

Note introduttive – Premessa e presentazione – Esplorazione Spazio e Terra – Chimica e Biologia – Matematica e Fisica – Ubuntu e bambini, giochi educativi – Informatica e Programmazione – Elettronica – Statistica – Geografia.

Come sapete l’aspetto Educational è uno dei miei interessi principali (basta consultare la categoria Educational di questo sito per rendersene conto), potete quindi immaginare quanto mi faccia piacere che altri se ne occupino con competenza e passione, anzi i dichiaro disponibile alla collaborazione con quanti posseggano idee e voglia per portare questi meravigliosi software nelle scuole.