Archivio per ‘Educational’


Giu 4

Kdeedu …

Questo è il primo di una serie di articoli dedicati a kdeedu, l’ insieme di software che kde 4 dedica alla formazione, argomento, che, come tutti sapete, mi sta particolarmente a cuore e verso il quale sento una naturale inclinazione (deformazione professionale o chissà…).
Bene, iniziamo questo percorso con marble, un software geografico che, a differenza di google earth, non fa uso di accelerazione grafica (niente OpenGL), quindi ha un dataset ridotto al minimo e può essere usato anche offline. Marble mostra il mondo come una sfera 3D e, in questo risulta simile a NASA WorldWind, Earth3D e Google Earth.
marble.png
Ah! Naturalmente la compilazione avviene col più classico dei kdesvn-build kdeedu (come sapete preferisco sempre testare le versioni sviluppo).

Mag 26

Perchè passare a linux

Un innamorato del pinguino come me non  poteva non aderire all’iniziativa “Linux nelle scuole“, come potete vedere anche dalla sezione Iniziative di questo sito. In quest’ ottica voglio segnalare a tutti i lettori di tuxmind una bel lavoro dell’Istituto di Istruzione Secondaria “Ettore Majorana” di Gela, una  guida dal titolo “Perchè passare a Linux”. In realtà non è altro che un piccolo sito, dalla grafica molto curata, realizzato all’interno del portale dell’ Istituto http://www.istitutomajorana.it/ dal quale si può accedere direttamente alla guida, di cui, comunque, ecco anche il link direttolinux27.png L’autore peraltro dichiara di aver preso spunto per la realizzazione del sito da http://www.whylinuxisbetter.net/, quindi date un’ occhiata anche a questo, io lo trovo estremamente interessante.
Che dire ? I complimenti! Occorre assolutamente fare i complimenti agli autori di iniziative come questa, che, ne sono sicuro, in un giorno spero non tanto lontano, riusciranno a diffondere su larga scala la cultura del “free software”, della condivisione  e della libera circolazione delle conoscenze.

Apr 14

Programmi educativi su linux

Non è certo la prima volta che mi occupo di programmi educativi su linux, basta controllare la categoria educational di questo sito per rendersene conto, tuttavia, prendendo spunto da un articolo postato su poshlinux, mi sono deciso a riaffrontare l’argomento cercando di offrire una trattazione il più completa possibile. Non nascondo certo le difficoltà di una aspirazione di questo tipo, tuttavia cercherò di utilizzare un approccio comunicativo semplice e il più possibile sintetico mettendoci tutto l’impegno e la passione che necessariamente deve possedere uno che fa il mio tipo di lavoro.

Parte I - Riflessioni generali.
Definirei un programma di tipo educational come una applicazione volta ad aiutare il normale processo di apprendimento, sia sotto l’aspetto dell’acquisizione di nuovi contenuti, che come supporto per ricordare cose già imparate. I programmi educativi possono comunemente essere divisi per l’età del target di utenti. Tali applicazioni in particolare quelli per gli studenti più giovani, sono spesso progettate con l’idea di ‘imparare attraverso il gioco’, mentre i programmi per i più vecchi (abbastanza consapevoli dell’importanza della conoscenza, ma ancora sotto tutela parentale), sono pensati per preparare uno studente ad un esame di maturità, ad un test, o ad altri tipi di test di conoscenza, in maniera relativamente veloce e piacevole. Una considerazione a parte meritano le applicazioni didattiche nel campo dell’insegnamento delle lingue straniere (ovviamente la lingua più popolare è l’inglese, poi il tedesco), dalle più semplici come i dizionari tematici, ai più complessi con voce umana e sistemi di riconoscimento vocale, tutti forniscono un importante supporto per giovani e meno giovani nel difficile compito di apprendimento di una lingua straniera.
Lo sappiamo tutti, i bambini si annoiano facilmente, quindi un programma educativo rivolto a loro deve assolutamente mantenere un equilibrio adeguato tra l’apprendimento e il gioco. Se il bambino si accorge che l’applicazione è noiosa, la mette da parte e avremo perso la sua attenzione, mentre i programmi che possiedono il giusto compromesso tra apprendimento e gioco riescono a catturare l’interesse dei bambini per tempi molto lunghi. Tuttavia alcune applicazioni richiedono una sovrabbondanza di compiti da eseguire durante il gioco che l’apprendimento diventa così secondario da essere alla fine trascurato. Per questa ragione una buona idea potrebbe essere quella di creare un gioco d’avventura che offra varie fasi che richiedono il completamento, prima del passaggio alla fase successiva, oppure un gioco di corse arcade, con uno scambio di conoscenze tra soggetti per incrementare la potenza della vettura. Mentre per i ragazzi più grandi, forse, qualche FPS, in cui l’accesso a un percorso richiederà allo studente di fornire risposte corrette a domande in matematica, fisica, geografia, o biologia. Forse anche qualche facile RPG in cui lo sviluppo di un personaggio dipenderà dalle conoscenze assimilate.
L’approccio dei programmi educativi per gli studenti delle scuole medie e superiori invece è mutato. La vecchia tattica “risolvete un problema con le frazioni, e vedrete una bella animazione” non è più sufficiente. Oggi, gli studenti vengono a bussare alla porta del “regno” di Internet sempre più spesso, e qui il re è Google e la regina Wikipedia. La maggior parte delle informazioni necessarie al superamento di test, se non è assimilabile con l’aiuto dei libri di testo e simili, può essere trovata su Internet. Se i programmi educativi devono competere con Internet, è necessario che abbiano un più grande valore cognitivo (alquanto difficile, visto che su Internet è possibile trovare letteralmente di tutto: dal teorema matematico al trattato di filosofia, dalle descrizioni di esperimenti chimici a soluzioni di problemi di fisica). Diverso è il discorso nel caso in cui si punti ad una maggiore interattività dell’applicazione. Ad esempio, consideriamo il programma di Kalzium; le sue funzionalità in confronto alla tabella periodica di tipo cartaceo sono inarrivabili. Inoltre, non esiste una sottosezione statica di Wikipedia tanto funzionale quanto un programma in cui, con pochi movimenti del mouse, si può scoprire non solo la temperatura di ebollizione del titanio (che può agevolmente essere trovata in ogni tabella chimica, o in Wikipedia ), ma anche come alcuni elementi diventeranno liquidi a 1000 C, o quanti elementi erano conosciuti nell’ anno 1885.

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Apr 5

Opensuse-Edu Rc2

Rliasciata la release candidate 2 di opensuse edu, il progetto education di cui mi sono occupato in precedenza.

Questi i rilasci:

  • openSUSE-Education-1.0-for-10.3-i386-RC2.iso;
  • openSUSE-Education-1.0-for-10.3-x86_64-RC2.iso;
  • openSUSE-Education-1.0-for-10.3-SOURCES-RC2.iso.

Il link per il download:
http://www.opensuse-education.org/download/ISOs/

Il mio pc è in fase di download, appena provato ne darò conto.

Gen 27

Sempre più open source nelle scuole.

Secondo la società Datamonitor, che ha condotto una ricerca in 14 paesi, gli investimenti delle scuole sul software open source subiranno un incremento dagli attuali 286,2 milioni di dollari ai 489,9 del 2012. La ricerca è stata condotta sulla base di interviste con fornitori e funzionari degli Istituti tecnici di: Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia, Germania, Australia, India, Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi, Spagna, Norvegia, Svezia e Italia.
La previsione di spesa riguarda i sistemi operativi e l’apprendimento dei sistemi di gestione, quali il software utilizzato per effettuare il Webcast di conferenze disponibili online, più la manutenzione e il supporto. Si tratta di una piccola parte di ciò che questi paesi spendono per l’ IT, ma il trend è sicuramente in aumento. Altro dato importante da rilevare è che gli intervistati hanno sottolineato come tale scelta sia di ordine strategico, in sostanza pensano di avere un miglior ritorno dall’investimento su software open source, mentre solo una minoranza di scuole si è lasciata guidare da motivazioni filosofico-etiche, come ad esempio il desiderio di non dare il loro denaro a una società di software commerciale.
Addirittura alcune regioni in India, e persino il governo francese, hanno incoraggiato le scuole a utilizzare il software open-source, in particolare i sistemi operativi.
Cosa facciamo noi in Italia ?
No, non me lo dite. Siamo troppo impegnati con le crisi di governo per pensare a cose “futili” come queste…
Continuate a votare la petizione “Linux a Scuola”, questo è il nostro contributo.

Petizione linux a scuola