Archivio per ‘Giochi’


set 3

Playdeb, il repository dei giochi per Ubuntu.

Gran bella idea questo nuovo repository che raccoglie, almeno nelle intenzioni, i migliori giochi per ubuntu e ne rende veramente facile l’installazione e l’aggiornamento. Playdeb è disponibile su GetDeb e include un repository di software APT con una lista di giochi che possono essere installati con un semplice click sugli install links. Questi ultimi necessitano di AptURL già introdotto con Ubuntu 7.10; playdeb ne richiede una versione aggiornata il cui pacchetto deb si può trovare qui. Dopo aver installato il pacchetto occorre solo scorrere la lista dei giochi e cliccare su un install link; verrà aperta una finestra di dialogo che chiede l’autorizzazione a installare il gioco, ultimo click su yes e partirà la procedura.
Naturalmente si può sempre aggiungere il “repo”  (deb mirror://www.getdeb.net/playdeb-mirror/hardy/// hardy/) su /etc/apt/sources.list, ma spesso per i “niubbi” questa è un’ operazione delicata. Nelle precedenti versioni di AptURL era stata implementata una feature per l’ aggiuta di repository, ma è stata disabilitata per motivi di sicurezza, ragione per cui la soluzione di Playdeb di offrire un pacchetto DEB per l’aggiunta dei repository mi pare assolutamente condivisibile.

playdeb.png

Il sito è ancora un prototipo, quindi con una lista di giochi incompleta, con delle difficoltà di accesso dovute al sovraccarico dei server che presumo letteralmente bombardate dai link. e con ancora qualche problema nell’installazione di alcuni giochi (ad es. io non ho potuto installare Barbie Seashore Adventure 1.0 perchè apturl non lo trova). Tuttavia, nonostante questi difetti di gioventù, ritengo questo progetto già superiore al CNR di Linspire nel design, per la facilità del set-up, per la mancanza di conflitti con i repositories di ubuntu, e, non ultimo, per la possibilità di usare il package manager esistente.
Provatelo e ditemi cosa ne pensate!

Bentornato!

giu 2

Ecco la beta di Cedega 6.1

Oggi è il giorno del rilascio della beta di Cedega 6.1 con una serie di importanti novità come il supporto a Shader Model 3.0, miglioramenti nella stabilità, nell’ esperienza di gioco, nelle performance in generale. Oltre al già citato supporto a Shader Model 3.0 ecco anche quello per  “Mixed Mode GL Shading Language”; l’installer è stato potenziato, il supporto “copy protection” e la capacità di “self updating” sono state sensibilmente migliorate. Il sito di Cedega fornisce ulteriori informazioni e, ovviamente, un link per il download.

cedega.png

mag 30

Kdegames

Kde 4.1 è anche divertente. Ecco una serie di screenshots dei giochi di kde, per gli abituè della compilazione, installabili col solito comando kdesvn-build kdegames. Buon divertimento!

apr 14

Programmi educativi su linux

Non è certo la prima volta che mi occupo di programmi educativi su linux, basta controllare la categoria educational di questo sito per rendersene conto, tuttavia, prendendo spunto da un articolo postato su poshlinux, mi sono deciso a riaffrontare l’argomento cercando di offrire una trattazione il più completa possibile. Non nascondo certo le difficoltà di una aspirazione di questo tipo, tuttavia cercherò di utilizzare un approccio comunicativo semplice e il più possibile sintetico mettendoci tutto l’impegno e la passione che necessariamente deve possedere uno che fa il mio tipo di lavoro.

Parte I – Riflessioni generali.
Definirei un programma di tipo educational come una applicazione volta ad aiutare il normale processo di apprendimento, sia sotto l’aspetto dell’acquisizione di nuovi contenuti, che come supporto per ricordare cose già imparate. I programmi educativi possono comunemente essere divisi per l’età del target di utenti. Tali applicazioni in particolare quelli per gli studenti più giovani, sono spesso progettate con l’idea di ‘imparare attraverso il gioco’, mentre i programmi per i più vecchi (abbastanza consapevoli dell’importanza della conoscenza, ma ancora sotto tutela parentale), sono pensati per preparare uno studente ad un esame di maturità, ad un test, o ad altri tipi di test di conoscenza, in maniera relativamente veloce e piacevole. Una considerazione a parte meritano le applicazioni didattiche nel campo dell’insegnamento delle lingue straniere (ovviamente la lingua più popolare è l’inglese, poi il tedesco), dalle più semplici come i dizionari tematici, ai più complessi con voce umana e sistemi di riconoscimento vocale, tutti forniscono un importante supporto per giovani e meno giovani nel difficile compito di apprendimento di una lingua straniera.
Lo sappiamo tutti, i bambini si annoiano facilmente, quindi un programma educativo rivolto a loro deve assolutamente mantenere un equilibrio adeguato tra l’apprendimento e il gioco. Se il bambino si accorge che l’applicazione è noiosa, la mette da parte e avremo perso la sua attenzione, mentre i programmi che possiedono il giusto compromesso tra apprendimento e gioco riescono a catturare l’interesse dei bambini per tempi molto lunghi. Tuttavia alcune applicazioni richiedono una sovrabbondanza di compiti da eseguire durante il gioco che l’apprendimento diventa così secondario da essere alla fine trascurato. Per questa ragione una buona idea potrebbe essere quella di creare un gioco d’avventura che offra varie fasi che richiedono il completamento, prima del passaggio alla fase successiva, oppure un gioco di corse arcade, con uno scambio di conoscenze tra soggetti per incrementare la potenza della vettura. Mentre per i ragazzi più grandi, forse, qualche FPS, in cui l’accesso a un percorso richiederà allo studente di fornire risposte corrette a domande in matematica, fisica, geografia, o biologia. Forse anche qualche facile RPG in cui lo sviluppo di un personaggio dipenderà dalle conoscenze assimilate.
L’approccio dei programmi educativi per gli studenti delle scuole medie e superiori invece è mutato. La vecchia tattica “risolvete un problema con le frazioni, e vedrete una bella animazione” non è più sufficiente. Oggi, gli studenti vengono a bussare alla porta del “regno” di Internet sempre più spesso, e qui il re è Google e la regina Wikipedia. La maggior parte delle informazioni necessarie al superamento di test, se non è assimilabile con l’aiuto dei libri di testo e simili, può essere trovata su Internet. Se i programmi educativi devono competere con Internet, è necessario che abbiano un più grande valore cognitivo (alquanto difficile, visto che su Internet è possibile trovare letteralmente di tutto: dal teorema matematico al trattato di filosofia, dalle descrizioni di esperimenti chimici a soluzioni di problemi di fisica). Diverso è il discorso nel caso in cui si punti ad una maggiore interattività dell’applicazione. Ad esempio, consideriamo il programma di Kalzium; le sue funzionalità in confronto alla tabella periodica di tipo cartaceo sono inarrivabili. Inoltre, non esiste una sottosezione statica di Wikipedia tanto funzionale quanto un programma in cui, con pochi movimenti del mouse, si può scoprire non solo la temperatura di ebollizione del titanio (che può agevolmente essere trovata in ogni tabella chimica, o in Wikipedia ), ma anche come alcuni elementi diventeranno liquidi a 1000 C, o quanti elementi erano conosciuti nell’ anno 1885.

(continua…)

apr 12

Linux su Nintendo Wii…

La notizia è vecchia di circa un mese ma vale assolutamente la pena di raccontarla. Un articolo pubblicato sul sito di PCWorld ci spiega come far funzionare linux su Nintendo Wii. Il progetto necessita di:

  1. Un GameCube SD card adapter.
  2. Una copia di Zelda (per Wii).
  3. Naturalmente un Nintendo Wii.

Il procedimento è abbastanza complicato e per chi volesse, a proprio rischio e pericolo (il sottoscritto declina ogni responsabilità), approfondire ecco il link con i file e le spiegazioni necessarie.
Infine un video da youtube che non si riferisce direttamente all’articolo di PCWorld, ma ad una situazione analoga sperimentata dal “regista”:

[youtube wKaNrHe38Xw]