Archivio per ‘Mandriva’


ott 17

Mandriva 2009, un inno alla semplicità d’uso.

Come promesso nel post “Mandriva 2009, la prima distro kde 4 based.“eccomi pronto alla recensione di questa splendida distro. Con l’ultimo aggettivo, in effetti, mi sono un tantino compromesso, per cui dovrebbe risultare chiara ai più la mia ammirazione nei confronti del team Mandriva e della sua ultima fatica che può vantare le ultime novità tecnologiche nel campo dell’ open source. Tuttavia non mi lancerò subito in un elogio incondizionato, sono un “ubuntista”, dovreste saperlo, ma inizierò raccontando dei difetti, pochi a dire il vero, per poi finire con i pregi, veramente molti.
Prima di iniziare, una mozione di metodo: gli screenshots sono collocati alla fine dell’ articolo e seguono il filo logico della recensione.

DIFETTI
Il processo di installazione è ancora troppo lento. Sul mio notebook con RAM 1024 Mb, processore 3 Ghz, ha impiegato circa 40 minuti; quasi il doppio rispetto ad ubuntu.
Il sistema di gestione dei pacchetti anche se ulteriormente migliorato dagli sviluppatori, a mio parere, è ancora ben lontano dalle performance di apt.
Un bug genera il seguente errore: “/root/.kde4/tmp-localhost” points to “/tmp/kde-root” instead of “/root/tmp/kde-root”, quando si vuole aprire da root un file con un editor di testo.
Infine, non sono riuscito ad abilitare gli effetti desktop perchè il compositing risulta disabilitato in xorg.conf e quando tento di abilitarlo con l’opzione “Enable” al riavvio non si riesce più ad accedere al server X. Sinceramente di quest’ultima cosa non mi importa granchè, anche perchè kde senza effetti grafici funziona che è una meraviglia, per cui non ho speso più di tanto nel tentativo di risolvere il problema, anzi se mi suggerite una soluzione vi sarò grato, altrimenti passerò oltre.

PREGI
Grafica spettacolare grazie a Kde 4.1 e a plasma. Mi sono anche divertito un tantino a cambiare il tema e lo sfondo usando il tool che permette il collegamento diretto a KDE-Look.org; inoltre ho sostituito il menu classico di kde con Lancelot, che, come saprete, è un mio pallino.
Dotazione software d’avanguardia. Oltre alle applicazioni proprie di Kde 4.1 sono presenti OpenOffice 3.0, Amarok 2.0 svn, Gimp 2.4.7.
Sezione multimediale supportata da Codeina, l’applicazione che entra in funzione automaticamente quando il sistema rileva la mancanza di un codec.
Eccellente facilità d’uso. Grazie all’utilizzo di numerosi tool e di un centro di controllo senza eguali nel panorama delle distro linux, permette di effettuare la quasi totalità delle operazioni senza dover ricorrere alla riga di comando. Per questo motivo la consiglio a tutti quelli che si affacciano per la prima volta al mondo del pinguino. Amici utenti di windows, non abbiate paura ad usare Mandriva perchè è veramente semplice; fa tutto lei.
mandriva3.jpg
(continua…)

Bentornato!

ott 9

Mandriva 2009, la prima distro kde 4 based.

Secondo me l’evento è da sottolineare. Il rilascio della prima distribuzione con kde 4.1 di default sarà ricordato negli anni a venire come la fine di un era, quella del processo di stabilizzazione del window manager e l’inizio di un epoca successiva che vedrà sempre uno sviluppo costante, il quale però avrà come base una struttura assolutamente usabile e funzionale.
La nuova Mandriva, oltre a kde 4.1, essa presenta un installer riprogettato, un nuovo Mandriva Control Center, GNOME 2.24, OpenOffice.org 3, Mozilla Firefox 3, e il kernel 2.6.27.

mandriva.png Le caratteristiche principali includono una nuova grafica, una superiore capacità di aggiornamento in linea, la compatibilità con i netbook, il supporto hardware migliorato e la possibilità di lavorare con i dispositivi mobili. Io corro immediatamente a scaricarla e, appena provata, mi lancerò in una recensione.
Per adesso la palla a chi l’ha già testata!
Ah, dimenticavo, ecco il link per il download: http://www.mandriva.com/en/download/free.