Archivio per ‘Multimedia’


Mag 7

My media system su Hardy Heron

My media system è un media center facile da installare, altrettanto facile da configurare e ricco di funzioni espandibili con l’utilizzo di appositi plugin. Attualmente è disponibile in due versioni: 1.0.8.5 (versione stabile) - 1.1.0-rc6 (versione di sviluppo), scaricabili dal sito http://mymediasystem.org/.
Io ho installato la versione sviluppo su hardy heron. Questo il procedimento:

  • Installare le dipendenze

    sudo apt-get install build-essential gcc autoconf libmlib2-dev libncurses5-dev libsqlite3-dev libtag1-dev alsaplayer-common libalsaplayer-dev libsdl2-devlibnotifytools0-dev libcommoncpp2-dev libxml2-dev liblircclient-dev

  • scaricare il pacchetto dal link di cui sopra e scompattarlo nella home;
  • cd …/mms-1.1.0-rc6;
  • ./configure (per questo ci sono parecchie opzioni consultabili qui; ecco i miei parametri ./configure –enable-python –enable-dvb –enable-opengl  –enable-lirc –enable-tv –enable-weather –enable-game –enable-clock );
  • make & make install
  • lanciare da shell il comando mms;
  • se si vuole un lanciatore nel menu di gnome basta seguire questa guida, ovviamente con le modifiche del caso.

mms.png

Mag 6

Mentor Tv card, xawtv e hardy.

Potenza del pinguino! Una vecchia scheda tv, una Mentor del 1999, che ovviamente non voleva saperne di funzionare con vista, lavora dignitosamente col nostro airone. Come ?
La scheda in questione usa il chip bt878 che è caricato automaticamente da Ubuntu Hardy con l’impostazione UNKNOWN/GENERIC. Questo riconoscimento “generico” non permette la visione della tv, ragione per cui bisogna impostare manualmente il modulo del kernel in maniera tale che riconosca anche il modello della tvcard o almeno uno con le stesse specifiche. Ecco come fare:

  • cat /usr/share/doc/linux-doc-2.6.24/Documentation/video4linux/CARDLIST.bttv (questo comando apre nella shell il file CARDLIST.bttv presente nella documentazione del kernel di hardy); cardlist.png
  • la Mentor tv card usa un sistema pixelview; nella cardlist ci sono diverse schede pixelview, quindi bisogna fare qualche tentativo per individuare quella giusta (nel mio caso la numero 70); ora basta eseguire in successione rmmod bt878 - rmmod bttv - modprobe bttv card=70 (i primi due comandi cancellano momentaneamente i moduli bt878 e bttv, l’ultimo carica bttv per la scheda Prolink Pixelview PV-BT878P;
  • dmesg | grep bttv; se cell’output c’è una riga simile a questa:  input: bttv IR (card=70) as /devices/pci0000:00/0000:00:0a.0/input/input9 tutto dovrebbe essere a posto;
  • (more…)

Apr 17

Real player 11 su linux

Appena ieri ho postato riguardo a songbird e, nella cosiddetta guerra dei player (definizione da me coniata per indicare l’offerta piuttosto vasta del settore), oggi è il turno di Real Player 11 . Questa applicazione riproduce audio e video in streaming su Internet in tempo reale, oltre ai vari formati qual RealAudio, RealVideo, MP3, 3GPP Video, Flash, SMIL 2.0, JPEG, GIF, PNG, RealText, Ogg Vorbis, RealPix and Ogg Theora.
Altro aspetto importante è l’integrazione con firefox. È ora possibile ascoltare e vedere i video incorporati direttamente nel browser Web senza aprire RealPlayer.
Il design è elegante e l’interfaccia utente, basata sulla tecnologia GTK permette la scelta del tema che meglio si adata all’ambiente desktop.
Io l’ho installato su Gutsy in maniera semplicissima:

  • download del file BIN dal link di cui sopra;
  • rendere esguibile il file (chmod +X);
  • lanciarlo da shell (./RealPlayer11GOLD.bin) e seguire le istruzioni a schermo (ho scelto /opt/real/RealPlayer come cartella di installazione).

Eccolo qua:

real.png

Apr 16

La guerra dei player

Detta così sembrerebbe un nuovo episodio di Star Wars, ma niente paura, voglio solo parlare dell’ultimo uovo della generazione dei “passeri”. Ancora niente paura, non sono improvvisamente impazzito, o forse si! Boh!
Mi ricompongo…, e ricomincio.
L’oggetto di questo post è Songbird 0.5 l’ormai famoso player basato sulla piattaforma XULRunner di Mozilla, rilasciato una decina di giorni facon una serie importante di miglioramenti che potete scoprire qui.
Questa invece la home page del sito e questo il link per il download.

songbird.png

Songbird è una applicazione stand alone per cui basta scaricarla, scompattarla, spostare la cartella Songbird dove si vuole (io l’ho messa in /opt) e lanciare il programma da shell con il comando ./songbird. Se poi si vuole creare una voce nel menu principale vi rimando a questa mia guida: Avvio di una applicazione stand alone dalla barra dei menu.
L’icona da copiare nella cartella Songbird può essere facilmente reperita attraverso il database di immagini di google.
Chi , invece, trova il software così interessante da meritare di essere pubblicizzato sul suo sito può prendere qui il codice html.
Dimenticavo che, come nella migliore tradizione di Mozilla, Songbird dispone di parecchi Add-ons (Estensioni), come iTunes Library Importer (permette l’importazione della libreria di iTunes), o iPod Device Support (per gestire l’ipod), che ne moltiplicano le funzioni in maniera quasi esponenziale. L’uso è semplice, occorre scaricarli e installarli dal menu Strumenti/Estensioni di Songbird. Per un elenco completo di Add-ons visitate questa pagina.
Conclusione: tutto sommato, per essere un prodotto ancora in fase di sviluppo, mi sembra molto stabile e ricco di funzioni, tale da poter ambire in futuro, in concorrenza con amarok, al posto di iTunes nel “penguin world”

Apr 12

Linux su Nintendo Wii…

La notizia è vecchia di circa un mese ma vale assolutamente la pena di raccontarla. Un articolo pubblicato sul sito di PCWorld ci spiega come far funzionare linux su Nintendo Wii. Il progetto necessita di:

  1. Un GameCube SD card adapter.
  2. Una copia di Zelda (per Wii).
  3. Naturalmente un Nintendo Wii.

Il procedimento è abbastanza complicato e per chi volesse, a proprio rischio e pericolo (il sottoscritto declina ogni responsabilità), approfondire ecco il link con i file e le spiegazioni necessarie.
Infine un video da youtube che non si riferisce direttamente all’articolo di PCWorld, ma ad una situazione analoga sperimentata dal “regista”: