Archivio per ‘Opensuse’


feb 5

Salti mortali!

Pochi giorni fa ho acquistato una rivista “linuxiana” con in allegato una copia di Opensuse 11.2. I più attenti lettori di tuxmind sapranno che opensuse ha rappresentato la mia porta d’ingresso nel mondo del pinguino, dunque per una punta di nostalgia ed incuriosito dalla scelta interamente kde4-based di Novell ho deciso di spendere un’ oretta del mio tempo per installarla su Virtuabox. Non starò a documentare il processo d’istallazione che si svolge in maniera regolare e senza intoppi, ma mi soffermerò sulle difficoltà incontrate al momento dell’installazione delle Virtualbox guest additions. In sostanza nonostante avessi provveduto a caricare tutte le librerie di sviluppo necessarie alla procedura di configurazione (make, gcc, kernel-source kernel-syms) non riuscivo in alcun modo a compilare i moduli. Alfine:cd /usr/src/linux
make oldconfig && make prepare && make scripts && make dep
cp ../linux-obj/$HOSTTYPE/default/Module.symvers .
make prepare
Ora:cd /media/VBOXADDITIONS_3.
./VBoxLinuxAdditions-x86.run
E, nonostante i salti mortali, ecco la virtual machine:

opensusevirtual

Bentornato!

gen 3

Ubuntu 8.10 vs OpenSuse 11.1

suse_vs_ubuntu.jpg Come sapete ho installato OpenSuse 11.1 sul mio portatile e, dopo una decina di giorni, il confronto tra il “lucertolone” e lo “stambecco” mi sembra d’ obbligo. Ebbene, rompendo subito gli indugi, mi sembra che Suse sia ancora abbastanza lontana dagli standard di ubuntu, e questo per una serie di motivi che vado subito a definire:

  1. Il sistema di gestione dei pacchetti, zypper/yast, non è ancora al livello di apt-get/synaptic. Personalmente, ad esempio, mi sono scontrato più volte col fastidioso problema del blocco dei download; in pratica, probabilmente a causa della mia connessione non molto performante o di momentanei sovraccarichi dei repository, il sistema si blocca durante il download (messaggio di errore del tipo Error: Download failed…) e dovevo intervenire manualmente per farlo ripartire. La cosa è ovviamente parecchio seccante se devi scaricare grosse quantità di dati perchè non puoi lasciare il pc per andare al parco con la fidanzata; ovviamente con ubuntu non succede.
  2. Tutto l’ OS a volte va in blocco. Durante lo svolgimento di attività in multitasking mi è più volte capitato che il sistema si blocchi, si muove solo il mouse mentre tutto il resto non risponde ai comandi. Unica soluzione il reboot. Influenza di zio Bill… ? Lo stambecco, manco a dirlo, è immune.
  3. Boot più lento. I tempi di boot sono sensibilmente più lenti di quelli di Ubuntu.
  4. Pesantezza. Il sistema è complessivamente più pesante.

Quest’ ultima cosa, tuttavia, è anche uno dei punti di forza di OpenSuse, perchè attraverso l’uso d una serie di tool grafici abbastanza intuitivi, viene incontro alle esigenze del “newbie”, quasi sicuramente proveniente da Windows, rendendo l’ impatto col mondo del pinguino un po’ meno traumatico rispetto ad Ubuntu.
Che dire in conclusione; ho reinstallato Intrepid!

dic 30

Guida alla compilazione del kernel 2.6.28

Non ho resistito al fascino di questo nuovo “nucleo” e ho iniziato a compilarlo su OpenSuse 11.1. E’ più semplice di quanto si dice in giro, occorrono appena sei “step”.

Step 1 Download

$ wget http://www.kernel.org/pub/linux/kernel/v2.6/linux-2.6.28.tar.bz2

Step 2 Estrazione dell’ archivio

# tar -xjvf linux-2.6.28.tar.bz2 -C /usr/src
# cd /usr/src/linux-2.6.28

Step 3 Installazione dei prerequisiti e configurazione del kernel

# zypper install gcc make ncurses-devel1
$ make menuconfig2

Step 4 Compilazione

$ make
$ make modules
# make modules_install

Step 5 Installazione del kernel

# make install3

Step 6 Reboot e run con nuovo kernel

# reboot

Al più presto darò conto della mia esperienza con Ext4; dalla teoria alla pratica…

Update 3/01/2009

Su Ubuntu 8.10 il procedimento è molto simile. Le uniche differenze stanno nei tool di installazione delle dipendenze (apt-get/synaptic piuttosto che zypper/yast), nel comando update-grub per modificare il file /boot/grub/menu.lst (in OpenSuse non è necessario) e nella creazione manuale di initrd.img-2.6.28 col comando “mkinitramfs -o initrd.img-2.6.28 2.6.28” (anche questo sul lucertolone non è necessario).

  1. Naturalmente verranno soddisfatte le dipendenze (es. linux-headers)
  2. Configurare le varie opzioni del kernel è cosa abbastanza complessa, se non si è “Geek” si consiglia di lasciare le opzioni di default
  3. Non c’è più bisogno di creare l’ immagine initrd e di modificare il file /boot/grub/menu.lst, tutto viene fatto i maniera automatica.
dic 26

Piccoli aggiustamenti su OpenSuse 11.1

figotip.jpg Appunti personali riguardanti parte del processo di configurazione di OpenSuse 11.1con Kde 4.2 beta 2.

  1. Non è possibile lanciare da root alcuna applicazione.
    Soluzione -Accedere a root col comando su - anzichè col classico su.
  2. All’ apertura dei file video Vlc segnala il seguente errore:
    X Error of failed request: BadAlloc (insufficient resources for operation);
    Soluzione – Inserire nel file xorg.conf nella sezione Device le righe:
    Option “Videoram” “65536″
    Option “Cachelines” “1980″
dic 22

OpenSuse 11.1 e Kde 4.2…

Non starò a fare la recensione di OpenSuse 11.1, ci hanno già pensato in molti e con grande competenza, quello che voglio ottenere da questo post è una riflessione sulle nuove tendenze dell’ open source e sulle decisioni progettuali delle varie communities. Mi spiego meglio! La distro di Novell è senza dubbio molto riuscita, un interessante connubio tra le ultime novità e la grande stabilità, versatilità e potenza che l’hanno, da tempo collocata in cima alle classifiche di gradimento (dopo Ubuntu nella graduatoria di distrowatch.com); tuttavia alcune decisioni progettuali sinceramente non le ho capite. Per esempio, perchè inserire ancora Amarok 1.4 quando è già bella e pronta la versione 2.0 per Kde 4, e, in linea più generale, perchè quella commistione tra kde 3 e 4 con programmi del primo e del secondo allegramente insieme? Capisco che ancora Kde 4 non è abbastanza maturo e strutturato per prendere completamente il post del DE precedente, però l’ intreccio proposto non mi pare molto elegante. Comunque lungi da me l’idea di passare per il classico criticone sena proposte alternative, per cui ammetto subito di essermi buttato a capofitto nel live cd con kde 4.2 beta 2, il quale presenta delle indubbie mancanze, niente openoffice (al suo posto koffice), niente firefox , niente gimp etc.. , ma a questo si può ovviare con una semplice installazione da yast, e questo io ho fatto.

susekde4.2.jpeg

Questa versione si fa forte di un DE leggermente meno stabile (è ancora una beta) ma decisamente più avanzato, che risolve molti problemi del precedente 4.1, e soprattutto di una serie di applicazioni tutte pensate e strutturate su Kde 4.2. Del resto l’ho già detto in alcuni miei post precedenti, sono le grandi applicazioni che fanno grande un desktop manager, e, a mio parere,  Amarok, Kaffeine, Dragon player, Digikam, Gwenview, Koffice, Korganizer, Kopete…, hanno tutte le carte in regola per svolgere appieno questo ruolo. Ah, dimenticavo, il live cd presenta anche una bella sezione Edutainment con software didattico per lo studio delle lingue, della matematica, della chimica, della gegrafia, dell’ astronomia…
L’ ultima che mi viene in mente, sto scrivendo di getto, una specie di brainstorming, riguarda Lancelot, il menu alternativo sviluppato per kde 4 da Ivan Čukić, che, come promesso dallo stesso sviluppatore in questo articolo, adesso si adatta al tema di plasma.

susekde4.2-a.jpeg