Ubuntu Hardy, Fedora 9, Opensuse 11
Credo che il 2008 sarà un anno particolarmente significativo per il pinguino, le sue comunità e i suoi utenti finali. I primi mesi sono stati intensi e hanno portato al rilascio di alcune distro molto importanti dal punto di vista della loro storia, ma soprattuto da quello della portata delle innovazioni proposte; penso a Ubuntu Hardy vera e propria pietra miliare nel campo della usabilità, della compatibilità e della facilità di installazione, a Fedora 9, sviluppata dalla community di Red Hat, che è stata la prima ad implementare kde 4.0 e si propone come progetto pilota per lo sviluppo di Ext4 journaling filesystem. Ce n’è una terza che ha attirato la mia attenzione, Opensuse 11, forse perchè la distro di Novell è quella che ha battezzato la mia prima linux experience. Come tutti sanno Opensuse è una distro abbastanza pesante dal punto di vista della quantità di pacchetti installati e questa versione, giunta allo stato attuale alla prima release candidate, non fa certo eccezione; infatti incorpora GNOME 2.22, KDE 4.0.3 e XFCE, oltre a tutta una serie di programmi che vanno dai tool di configurazione, ai sistemi di virtualizzazione, ai software per ufficio etc…
Molto curato è il look, che presenta un aspetto professionale elegante e con ogni cosa al proprio posto, dallo screen del menu di grub, all’ immagine di boot, alla schermata di login, al wallpaper di default.
Il package manager è stato notevolmente potenziato in termini di quantità delle applicazioni da installare, ma anche in termini di mera velocità di esecuzione (adesso è quasi come synaptic).
In conclusione Opensuse 11 RC1 è una distro assolutamente solida e dalle caratteristiche molto interessanti in particolare per i niubbi, ma sarebbe ingeneroso caratterizzarla solo per questo aspetto, poichè rappresenta ben più di una alternativa a windows o all’eterna rivale Ubuntu. Mi chiederete: “Perchè non abbandoni l’airone e installi Opensuse ?” …






















