Archivio per ‘Recensioni’


gen 17

ChromeOS build 0: prova su strada!

Ho provato la nuova build zero di Chrome Os reperibile al sito http://chromeos.hexxeh.net/. Si tratta naturalmente di un prodotto ancora immaturo, che necessita di parecchio lavoro per consideralo usabile, infatti ha bisogno di configurazioni non proprio alla portata dei “niubbi”e non poteva essere diversamente visto lo stato ancora embrionale del progetto. Tanto per cominciare il processo di costruzione della live usb nel mio caso ha funzionato solo da virtual machine con windows come sistema guest, da karmic neanche a parlarne, e tutte le operazioni di configurazione (rendere scrivibile il filesystem o cambiare nome utente e password per il login etc…) sono effettuabili quasi esclusivamente da riga di comando (sul wiki le varie opzioni). Tutto ciò premesso devo dire che sull’ EeePc 900 la soluzione si presenta alquanto interessante per la ricchezza di applicazioni proposte, in effetti c’è tutto l’essenziale e si può anche accedere al database di pacchetti di Ubuntu, ma soprattutto per l’esiguo impiego di risorse che riesce a valorizzare anche un sistema minimale come quello del mio “piccolino”.

Bentornato!

dic 27

Ext4, impariamo a conoscerlo!

E’ da poco stata rilasciata la versione 2.6.28 del kernel linux, e, tra le novità più importanti c’è il nuovo filesystem Ext4.
ext4.jpg
Diamo un’ occhiata alle caratteristiche.

  1. E’ possibile migrare da Ext3 a Ext4 con una semplice procedura, che consiste nella gestione di un paio di comandi in modalità read-only. Ciò significa che è possibile migliorare il rendimento, l’immagazzinamento e le caratteristiche del vostro attuale filesystem senza riformattare e /o reinstallare il sistema operativo e il software. La procedura è sicura e non mette a rischio i vostri dati. Solo quelli nuovi si avvarranno delle strutture di Ext4, i dati precedenti resteranno intatti e sarà possibile leggere / modificare quando necessario. Ciò significa, ovviamente, che una volta convertito il filesystem in Ext4 non sarà possibile tornare indietro;
  2. Ext3 supporta una dimensione massima del filesystem di 16 TB , e 2 TB di per i file. Ext41 invece raggiunge 1 EB di massima dimensione del filesystem e 16 TB per i file;
  3. Ext4 consente un numero illimitato di sottodirectory (Ext3 32.000);
  4. per tenere traccia dei blocchi di memoria utilizzati usa un sistema moderno, diverso da Ext3, chiamato “Extent“, che è fondamentalmente un insieme di blocchi fisici contigui. Ad esempio, un file di 100 MB può essere assegnato in un’unica entità di tale dimensione, invece di dover creare la mappatura indiretta per 25.600 blocchi (4 KB per blocco). File di dimensioni enormi sono suddivisi in diverse Extents, e questo migliora le prestazioni e contribuisce a ridurre la frammentazione;
  5. (continua…)

  1. 48 bit

dic 3

Finalmente un manager per nfs?

In più di un’ occasione ho esternato la necessità di un manager per le connessioni nfs al fine di gestire con più facilità e con meno impicci le risorse di rete in comune tra due o più computer. L’ operazione in questione è abbastanza facilmente eseguibile dalla linea di comando e le sue configurazioni presentano difficoltà di media entità, una descrizione delle procedure è stata in precedenza affrontata nel post “Condividere file con nfs è meglio“. Comunque, nel mio solito girovagare per la rete, ho trovato un programmino che utilizza le librerie Qt 4.x e che può essere considerato un primo passo verso la meta. Si tratta di Mount Manager, un tool grafico per gestire il mount delle partizioni, che incorpora un plugin per il montaggio delle immagini ISO e delle condivisioni NFS e Samba.

mountmanager.png

Naturalmente le configurazioni di base devono già essere state effettuate, per cui l’applicazione agisce modificando i parametri del file /etc/fstab, annoverando, tra l’altro, tra le sue funzioni, anche la possibilità di backup del filesystem e di controllo e  ripristino del sistema (fschk).
L’interfaccia è user-friendly ed è strutturata a riquadri di sintesi, quello sul lato destro può addirittura essere trascinato e diventare indipendente, il che lo rende più facile da leggere.
Nello screenshot che vedete in alto potete osservare l’impostazione grafica del mounting della connessione nfs tra il mio portatile e il desktop, mentre sotto si vede la scrivania del laptop con la cartella ArchivioLaptop automaticamente montata al boot.

mountmanagerlap.png

Mount manager non è ancora il programma di gestione delle connessioni nfs che vado invocando da tempo (manca la possibilità di configurazione grafica della rete per la quale è ancora obbligatorio fare ricorso alla shell), né tutto sommato potrebbe esserlo, visto che è nato per soddisfare altre esigenze, tuttavia mi sembra un primo passo nella giusta direzione, uno di quei piccoli dettagli che rendono un grande sistema operativo veramente accessibile alle masse.

nov 2

Intrepid ? La politica dei piccoli passi.

Prime impressioni sulla release finale di Intrepid Ibex. Oggi ho “montato” lo stambecco africano e, quasi quasi mi disarcionava. Piuttosto fiacca come battuta, ma, vi prego, passatemela! La nuova creatura di Canonical si è dimostrata subito in linea con la tradizione di stabilità e potenza, conservando tuttavia i difetti tipici di questa distribuzione: la scarsa velocità delle operazioni di apertura e chiusura, il design decisamente minimalista di GnomeNiente driver Amd/Ati per Intrepid Ibex.“,circa la possibilità offerta dagli 8.11 beta già presenti nei repo di Canonical, ho dovuto constatare ancora l’impossibilità di installare i driver ati proprietari (mandano in tilt il mio server X).
Novità positive, invece, riguardano il nuovo look del gestore delle partizioni che rendono l’esperienza di installazione decisamente più facile, ottimo per i “niubbi”, l’ opzione di Nautilus per la visualizzazione a schede dei file, il nuovo network manager 0.7 che permette una gestione più flessibile delle reti (wired, wireless, ppp, vpn, dsl), l’ultima release del famoso gimp (versione 2.6),

intrepidr1.png

l’ introduzione dell’ account guest che aumenta il livello di sicurezza, buono, ad esempio, per chi volesse prestare il pc all’amico che deve scaricare la posta. Proprio in ragione del rinnovato impegno per la sicurezza si inquadra la nuova funzione che offre la possibilità di criptare la propria home directory, così che soltanto l’utente proprietario possa accedere ad essa. Infine l’ultima nota di rilievo è quella specie di menu che vedete in alto a destra, il quale raccoglie tutte le funzioni di chiusura sessione, restart, ibernazione, sospensione e arresto.

intredipr2.png

Insomma niente grandi novità, nemmeno sotto l’aspetto grafico, ma solo piccoli aggiustamenti e qualche bugfix per uno stambecco dal quale mi aspettavo sinceramente di più.

  1. Questione di gusti, personalmente trovo Gnome un grandissimo desktop manager che avrebbe bisogno di uno scatto verso la versione 3. Sarà l’effetto di Kde 4… Boh!
ott 27

OpenGeu 8.04, bellezza, leggerezza e molto altro…

Ho già parlato di OpenGeu, quando ancora si chiamava Geubuntu, nel post “Guardate che bello!“, il nome in codice era Luna Nuova e la base era di Ubuntu 7.10; adesso si chiama Luna Crescente ed è costruita attorno ad Ubuntu 8.04, ma il risultato è sempre straordinario. La speciale combinazione di E17, il desktop che integra effetti speciali di grande impatto, e al contempo mantiene eeficienza, leggerezza e flessibilità, alcune applicazioni proprie di gnome e il file manger Thunar, permette a questa distro di sfruttare la potenza e la versatilità di ubuntu migliorandone addirittura le prestazioni a partire dal boot (15 secondi in meno rispetto ad hardy).

openegu11.png

L’installazione è identica a quella di ubuntu e la configurazione abbastanza semplice. L’unico incoveniente che ho riscontrato è una specie di bug che impedisce di sbloccare nm-applet (network-manager) per impostare i parametri di connessione alla rete; problema risolto con l’installazione di policykit-gnome.

(continua…)