Archivio per ‘software’


feb 17

Liferea + Google Reader + Htc Tattoo…

Nella logica del web 2.0, ovvero dell’integrazione ed interazione tra dispositivi diversi ho girato un po’ per i meandri della rete alla ricerca di un lettore di che fosse in grado di sincronizzarsi con Google Reader e, attraverso di esso, di interfacciarsi con il mio smartphone Htc Tattoo. Finalmente ho trovato la nuova versione di sviluppo di Liferea che oltre a fare quanto detto risolve anche il fastidiosissimo bug che si verifica nella release stabile su karmic: “una lentezza pachidermica”. E’ bastato aggiungere il repo$ sudo add-apt-repository ppa:bojo42/ppa poi un bel $ sudo apt-get update ed infine un aggiornamento (anche attraverso synaptic) del solo Liferea (nel repo ci sono altri programmi, dunque bisogna stare attenti. Consiglio di disattivare il ppa dopo l’aggiornamento/installazione di Liferea). Ecco il mio screenshot

liferea

Bentornato!

feb 8

Thunderbird 3 su Karmic con indicator-applet.

Assolutamente poco soddisfatto da Evolution e desideroso di un client di posta elettronica dalle funzionalità più sviluppate ieri decido di ritornare a Thunderbird e di provare l’ultima stable release, appunto la 3. Scarico ubuntuzilla da qui, lo installo così$ ubuntuzilla.py -a install -p thunderbirdrispondendo sempre “y” alle varie domande, configuro le estensioni più importanti quali Lightning, ThunderBrowse, Zindus ed Enigmail (quest’ultimo merita un post a parte per la procedura di gestione della firma elettronica e della generazione ed utilizzo di chiavi crittografiche per cifrare la posta. Mi riprometto di farlo al più presto.), creo gli account di posta con procedure semiautomatizzate (il programma è in grado di cercare le impostazioni più adatte per il tipo di servizio utilizzato) ed infine mi accorgo che indicator-applet (la piccola busta da lettera in alto a destra accanto all’orario) non si accorge di Thunderbird. Una piccola ricerca mi permette di individuare la soluzione:
Digitare sul terminale sudo gedit /usr/share/indicators/messages/applications/thunderbird e dentro il file così creato scrivere /usr/share/applications/thunderbird.desktop

Anche l’applet è a posto. thunderbird3

gen 14

Openshot su karmic.

Ho provato il nuovo Openshot 1.0.0-1 su karmic e devo dire che il risultato non è stato assolutamente inferiore alle attese. Un video editor non lineare che può tranquillamente rappresentare l’alter ego di kdenlive su Gnome. Tra l’altro nell’ultima release è stato parecchio migliorato con l’inserimento di una ulteriore serie di transizioni e diverse migliorie anche nell’interfaccia grafica. Ci sono diversi modi per installarlo sul koala: da PPA, effettuando il download o da script. Il tutto è ampiamente documentato sul sito, tuttavia devo registrare un noiosissimo bug che, stando ad alcuni forum, avrebbe già dovuto essere risolto, ma che ha puntualmente stoppato il processo d’installazione. In sostanza Openshot presenta una dipendenza non soddisfatta (python-pygoocanvas) che ho dovuto scaricare da launchpad ed installare manualmente; il resto fila liscio come l’olio sia con il download manuale dei pacchetti che con l’uso del PPA. Non ho provato lo script perchè, tra le opzioni d’installazione non contempla Ubuntu 9.10, ma si ferma alla 9.04. Ecco il mio Gnome Video editor: openshot

nov 29

Una piacevole sorpresa!

Qualche giorno fa girovagavo per la rete alla ricerca di informazioni sui driver poulsbo per il mio eeepc 1101 ha e sono finito in maniera del tutto casuale su questo sito, nel quale si presenta una distro tutta italiana dall’ aspetto davvero interessante. Incuriosito ho cominciato a sfogliare le pagine del manuale, e mi ci è voluto veramente poco per convincermi ad effettuare il download e a installare Hymera su virtualbox. Due parole sulla licenza prima di documentare il processo d’installazione sulla macchina virtuale: ho riscontrato una serie di interventi su alcuni forum che criticano l’EULA di Hymera, dunque, senza entrare nello specifico (ho appena concluso un master con una tesi dal titolo “La filosofia del software libero quale modello di sviluppo per la scuola autonoma” nella quale ho dedicato un intero paragrafo alla licenza Gpl e al concetto di copyleft, per cui ho avuto modo di fare attività di ricerca sulla storia e applicazione del copyright e mi ripropongo di dedicare una serie di post all’argomento) mi limito a linkare due discussioni che riportano interpretazioni opposte (12). Bando alle disquisizioni di carattere filosofico sull’appartenenza del software in questione all’universo del free software, anche perchè non è detto che con l’ open source1 non ci si possa guadagnare, tutt’altro cambia solo la logica e comunque l’importante è che rispetti le famose 4 libertà della Free Software Foundation inserite nella licenza Gpl, ecco le caratteristiche principali di questa “Debian derived”: kernel 2.6.29.3-hymera-686, Gnome 2.24.2, OpenOffice.org 3.1, un sistema di plug and play di cui i responsabili del progetto vanno particolarmente fieri, compiz attivato e tutta una serie di software già preinstallati come Rhythmbox, Totem, Audacious, Gnome Baker, Pidgin, Ekiga, Skype e Bittorrent.  hymera4 Il browser si chiama, stranamente mio parere, Altariva, il client mail Foreys. mentre le connessioni di rete sono gestite dall’ottimo Wicd 1.5.9.  hymera2 Questi invece i passaggi che ho eseguito per l’installazione su virtualbox:

  1. Creazione di una macchina virtuale con Ram da 512 Mb, Hard disk espandibile da 10 Gb  e  scheda video con 128 Mb e accelerazione abilitata;
  2. installazione che mi ha colpito per la particolare velocità, meno di 14 minuti compresa la configurazione;
  3. risoluzione di una serie di piccoli problemi dovuti all’integrazione con virtualbox.

In merito al terzo punto, primo problema: dopo la fase d’installazione al primo avvio la distro non riuesce ad avviare il server X. Soluzione: /etc/init.d/gdm stop
rm /etc/X11/xorg.conf
/etc/init.d/hymera-video-switch base
/etc/init.d/gdm restart
Secondo problema: nonostante sudo apt-get install build-essential linux-headers-$(uname -r) il comando ./VBoxLinuxAdditions-x86.run fallisce l’installazione delle Virtualbox Guest Additions. Soluzione:cd /lib/modules/2.6.29.3-hymera-686
sudo ln -s /usr/src/2.6.29.3-hymera-686 build
Terzo problema:niente direct rendering (direct rendering: No (LIBGL_ALWAYS_INDIRECT set). Soluzione: da terminale cd ~
gedit .bashrc
inserire alla fine del fileunset LIBGL_ALWAYS_INDIRECTQuarto problema: dopo aver creato una cartella (mkdir /media/ubuntu) per montare la condivisione (share) dall’host ( mount -t vboxsf share /media/ubuntu) il risultato era un bellissimo “sbin/mount.vboxsf: mounting failed with the error: No such device”, conseguenza del mancato caricamento del modulo vboxvfs. Soluzione: sudo gedit /etc/modules, alla fine inserirevboxvfs hymera3 Tutto sistemato? Macchè, compiz non funziona e il file Xorg.0.log se ne esce con questo errore: “AIGLX error: vboxvideo does not export required DRI extension”, al quale purtroppo, nonostante tutti i tentativi e le ricerche sul web, non sono riuscito a dare una risposta. Anzi a tal proposito è sicuramente ben accetto qualsiasi suggerimento.
In conclusione, Hymera è un bellissimo progetto, ma spero che su una macchina reale ci sia meno da smanettare rispetto ad una virtuale. Credo sia abbastanza probabile!

  1. uso indifferentemente i termini open source e free software perchè in linea di massima indicano la stessa cosa
nov 26

Tutto ciò che vuoi sapere su Chrome OS in una mind map.

Su all about linux è stata presa un’ interessante iniziativa, ovvero concentrare in una mind map tutti i dettagli conosciuti sul sistema operativo di google. Eccola:
google-chrome-os-2