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Installare squid proxy server su Ubuntu Gutsy.

Girovagando per la rete mi sono imbattuto in un post interessantissimo che spiega come installare squid proxy server su ubuntu e ovviamente ho subito provato:

  1. Da terminale digitare apt-get install squid.
  2. Aprire gedit /etc/squid/squid.conf.
  3. Trovare il TAG: visible_hostname e aggiungere visible_hostname <hostname> dove <hostname> è il nome host del computer.
  4. Controllare che la porta http sia impostata a 3128.
  5. Salvare e chiudere.
  6. Digitare adduser squid e specificare una password.
  7. Digitare /etc/init.d/squid restart.
  8. Fermare il sevizio con /etc/init.d/squid stop.
  9. Testare il servizio in debug mode digitando squid -z (crea la cache).
  10. Digitare squid -NCd10.
  11. Aprire Firefox all’indirizzo localhost:3128.
  12. Se tutto è a posto uscire dal modo debug con CTRL-C.
  13. Lanciare /etc/init.d/squid star.
  14. Per configurare Firefox con squid andare su Modifica–>Preferenze cliccare su Avanzate.
  15. Rete>Impostazioni e Configurazione manuale dei Proxy. In Proxy http, inserire localhost e su porta 3128.

 

Kernel 2.6.32 su Karmic Koala

In questo post ho documentato l’incredibile freezing cui andava incontro il mio Asus serie N50 con Gpu Nvidia Geforce gt 120 m col kernel (2.6.31) di default di Karmic: il blocco totale del sistema, il cui unico rimedio era una brutale pressione sul pulsante di accensione/spegnimento. Il problema è stato brillantemente risolto dal nuovo kernel 2.6.32 che ho iniziato a testare fin dalle prime development release passabilmente stabili. Ebbene pochi minuti fa ho dichiarato ufficialmente chiuso il percorso di “sperimentazione” con l’installazione di: linux-image-2.6.32-7-generic + linux-headers-2.6.32-7-generic + nvidia-190-kernel-source. I pacchetti precompilati del kernel li ho scaricati dal repo di Guidoc, al quale vanno anche doverosi ringraziamenti per avermi risparmiato un’oretta di compilazione “a manina”, al cui sito vi rimando per le informazioni di installazione. Adesso il pc va che è una meraviglia.

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Lamp su Hardy

Installare un server Lamp (acronimo di Linux Apache Mysql Php) su Ubuntu 8.04 è una cosa di una semplicità imbarazzante.

Questi i passi:

  1. $ sudo apt-get install mysql-server-5.0 mysql-client-5.0;
  2. alla fine dell’installazione vi verrà chiesto di immettere la password di root, fatelo e passate al punto successivo;
  3. $ sudo apt-get install php5 php5-common php5-dev php5-mysql;
  4. $ sudo apt-get install apache2 apache2-mpm-prefork libapache2-mod-php5;
  5. $ sudo /etc/init.d/apache2 force-reload (quest’ultimo comando riavvia il server).

Scrivete localhost nella barra degli indirizzi del vostro browser e scoprirete che: It works. [singlepic=445,320,240,,]

Kde 4.1, facile su Ubuntu Hardy in 5 passi

Installare kde 4.1 su Ubuntu Hardy non è mai stato così facile; niente più complicate (ma, a mio parere, esaltanti) procedure di compilazione, dipendenze da soddisfare, script da installare…, pensa a tutto apt-get in 5 passi:

  1. aggiungere la riga deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-members-kde4/ubuntu hardy main al file /etc/apt/sources.list;
  2. sudo apt-get update;
  3. sudo apt-get install kubuntu-kde4-desktop;
  4. sudo apt-get install gtk-qt-engine-kde4 per far assumere alle applicazioni di ubuntu un aspetto più conforme al look di kde 4;
  5. sudo update-alternatives –config usplash-artwork.so e sudo update-initramfs -u per ripristinare Usplash di Ubuntu altrimenti modificato da kde4.

Ora siamo pronti ad accedere al nuovo fiammante kde 4.1 attraverso la schermata di login cliccando su Options e Select Sessions. Per usare gtk-qt-engine-kde4 occorre andare su System Settings–>Appearance–>GTK Styles and Fonts e selezionare Use my KDE Style in GTK application, cliccare Apply e fare il log out perchè il cambiamento abbia effetto.
Naturalmente è possibile effettuare molte altre configurazioni a cominciare dall’installazione di nuovi widgets per Plasma, io per esempio ho abilitato gli effetti del compositing di Kwin attraverso System Settings–>Desktop–>Desktop Effects, selezionando Enable Desktop Effects e scegliendo tra quelli messi a disposizione nella scheda All Effects.

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Veramente magnifico, oserei dire godurioso! Lo sapete, io sono un entusiasta di Kde 4, l’ho quasi visto nascere, ho seguito passo passo i miglioramenti, il fixing dei bug, l’ho compilato decine di volte e non mi stanco assolutamente di lodare l’enorme lavoro svolto dagli sviluppatori, la passione e l’ambizione nella costruzione di un desktop manager dalle soluzioni evolute e, ancor di più, dalla concezione innovativa. E’ ovvio, non siamo ancora ai livelli di efficienza di Gnome o della versione 3.5 di Kde, mancano ancora le grandi applicazioni quali Amarok 2, K3b (o K4b?), Lancelot o Raptor (chi vincerà la battaglia dei menu?), li vedremo probabilmente con la Kde 4.2 in uscita a febbraio 2009, ma la base è sinceramente di splendida fattura.

Mplayer + vdpau + lucid=video da sballo

Nel post precedente ho spiegato l’utilizzo dell’accelerazione vaapi con il chipset poulsbo sul mio Asus EeePc 1101ha, oggi faccio più o meno lo stesso con mplayer + vdpau (l’accelerazione delle schede nvidia).

Prerequisiti

Uso del repository medibuntu.

Step1: installazione dei software necessari

sudo apt-get install ubuntu-restricted-extras non-free-codecs libavcodec-extra-52 libavdevice-extra-52 libavfilter-extra-0 libavformat-extra-52 libavutil-extra-49 libpostproc-extra-51 libswscale-extra-0 libvdpau1 mplayer mplayer-gui

Step2: configurazione di mplayer

Dopo aver lanciato per la prima volta gmplayer1 (da Applicazioni–>Audio e Video–>MPlayer Media Player) aprire il file congiggedit .mplayer/confige scrivere# Write your default config options here!
vc=ffmpeg12vdpau,ffh264vdpau,ffwmv3vdpau,ffvc1vdpau,
vo=vdpau
ao=pulse
Buon video e godimento da sballo!

  1. Questo creera la cartella ./mplayer con tutti i file di configurazione nella vostra home