Archivio per ‘Intrepid Ibex’


gen 6

Ext4 su Ubuntu 8.10

Alla fine non sono riuscito ad oppormi alla “smanettomania”Ext4 sul mio laptop con Ubuntu 8.10.
La configurazione delle partizioni è quella che vedete in questa immagine.

gpartedext4.png

Notate che GParted considera /dev/sda7 con filesystem ext3. E’ un problema di GParted (non è aggiornato) come dimostra quest’ altra immagine.

ext4shell.jpg

Come potete vedere ho preferito dedicare uno spazio su disco fuori da root, oppure home, per evitare complicazioni.

Ecco i vari passaggi:

Step 1 Compilazione del kernel 2.6.28

Seguite quanto scritto nel post Guida alla compilazione del kernel 2.6.28 avendo cura di abilitare l’ opzione per il supporto a Ext4 nel menuconfig.
ext4-option.png

Step 2 Conversione del filesystem

tune2fs -O extents,uninit_bg,dir_index /dev/sda72
fsck -pf /dev/sda7

Step 3 Modifica di /etc/fstab

modificare da ext3 a ext4 in corrispondenza di /dev/sda7

Step 4 Mount

# mount /dev/sda7

Ovviamente il sottoscritto non risponde di eventuali danni. Chi vuole seguire questa guida lo faccia a proprio rischio.

  1. Termine orribile per indicare la frenesia da risoluzione del problema che colpisce alcuni individui alle prese con un pc.
  2. Operazione da effettuare a device smontato

Bentornato!

dic 8

Una fantastica raccolta di risorse per linux.

Questa raccolta di risorse ha come fonti tre siti diversi: www.makeuseof.com – hehe2.net/eye-candy – www.techiesouls.com – www.dailygyan.com.
Il primo ha scritto un bellissimo post su 8 grandi desktop manager alternativi ai soliti Gnome e Kde, il secondo presenta 30 schermi di Login, il terzo 50 temi per Gnome, mentre l’ultimo fornisce un decalogo di cose da fare immediatamente dopo aver installato Ubuntu 8.10.
Ovviamente gli articoli sono tutti in inglese e, per una consultazione più approfondita, è richiesta un minimo di conoscenza della lingua, diversamente accontentatevi di questo mio mix (le introduzioni sono libere traduzioni di mad).

8 Great Alternative Desktop Managers For Linux

La maggior parte degli utenti Linux hanno familiarità con Gnome e KDE in quanto sono i desktop manager più utilizzati. Tuttavia, se si sta utilizzando un vecchio PC con specifiche hardware datate, potreste scoprire che questi due ambienti desktop sono troppo pesanti da gestire per il vostro computer.
In questo caso, si dovrà considerare l’utilizzo di una alternativa leggera ai suddetti Desktop Manager. Ecco 8 dei migliori desktop manager alternativi…

lxde.jpg
(continua…)

nov 26

Tuxmind su TuxMobil

Sembra un gioco di parole, ma non lo è. Questo post informa semplicemente i lettori di tuxmind che la guida “Ubuntu Intrepid su IdeaProgress” è stata linkata sul sito http://tuxmobil.org/ nella sezione IdeaProgress.
Tuxmobil è la più grande web directory di linux e mobile hardware e, proprio questo mese, ha annunciato di aver superato il traguardo di 8000 diversi manuali di installazione per aiutare gli utenti a installare LInux sul proprio notebook.

tuxmobil.png

Sempre più imprese e individui stanno realizzando che Linux è un sistema operativo semplice, veloce e sicuro e TuxMobil.org fornisce una directory web con link alle guide di installazione per numerosi computer portatili e notebook.
Le guide sono classificate in base al produttore, alla distribuzione e alla lingua, e offrono informazioni per quasi ogni modello di computer portatile prodotto.

nov 24

Ubuntu Intrepid su IdeaProgress

Dopo aver più volte citato il mio, oramai famoso, notebook per le più svariate installazioni delle varie distro del pinguino, ho deciso di costruire una guida cercando di sottolineare i punti salienti del processo di configurazione di ubuntu intrepid ibex. Ricordo che il portatile è un IdeaProgress con Processore Intel Pentium 4 a 3GHz, un Giga di RAM, hard disk Hitachi da 80 GB, scheda video Ati Mobility Radeon 9600 da 128 MB, sistema audio 82801EB/ER (ICH5/ICH5R) AC’97 Audio Controller, 4 porte Usb, una FireWire, una interfaccia ethernet, un DVD reader COMBO LSC-24082K, un modem analogico.
L’installazione non presenta alcun problema e, se non si hanno esigenze particolari di partizionamento, basta seguire l’installer e le indicazioni a video, scegliendo la lingua italiana, il partizionamento guidato, impostando l’ora e aspettare una ventina di minuti per avere il sistema pronto e “quasi funzionante”. Tra qualche riga argomenterò il “quasi”, per adesso vi sottopongo questo screenshot di gparted con le mie partizioni:

partprogress.png

Le periferiche di cui sopra sono state tutte correttamente riconosciute ed il sistema sembrerebbe funzionante. Tuttavia ad un’ analisi più attenta insorgono due problemi:

  1. l’audio non funziona;
  2. i driver proprietari della scheda video, sicuramente più performanti di quelli open e quindi necessari per un uso più intenso dell’ hardware, mandano in crash il sistema.

Per quanto concerne il primo punto la spiegazione è semplice quanto incredibile ed è documentata nel post “Airone parlante“; si tratta di un conflitto di IRQ la cui soluzione è quella di inserire nella linea di boot del file /boot/grub/menu.lst questa riga: irqpoll pci=routeirq.
Il secondo punto, invece, è stato trattato nell’ articolo “C’eravamo tanto illusi…” e si riferisce ad un bug, per quanto ne so ancora irrisolto, che interessa la mia Ati Mobility Radeon 9600 e il nuovo X.org 7.4. Mi tocca usare i driver open.
A questo punto ho aggiornato il tutto col solito comando sudo apt-get update & upgrade, installato il plugin flash per firefox, ffmpeg non appena il sistema me lo ha richiesto, e la versione 3.0 di Openoffice.
Infine ho aggiunto altre tre applicazioni, che per me sono indispensabili, virtualbox, filezilla e azureus vuze; per chi non lo sapesse, una macchina virtuale, un client ftp e un client per file torrent.

ubuntuintrepid.png

Conclusioni
La grande capacità delle distro linux di riconoscere oramai quasi tutti i dispositivi hardware permette l’uso del pinguino su larga scala; le barriere da abbattere sono esclusivamente di tipo culturale legate all’ assunto “se costa nulla non vale“. Tuttavia permangono alcuni piccoli problemi, specialmente in relazione ai notebook, che richiedono competenza tecnica e anche un pizzico di fortuna (penso al punto 1 che tanto mi ha fatto penare). Le prestazioni sono buone sia in rapporto a Windows xp che, manco a dirlo, a Windows Vista. Quest’ ultimo girava con una lentezza addirittura esasperante a causa, credo, della non elevata potenza della scheda video (“solo” 128 MB) e delle prestazioni altrettanto poco eccelse dell’ hard disk (5400 rpm).

nov 12

Towards Kde 4.2: “Kde 4.2 su Intrepid Ibex”.

Sulla scorta del post “Kde 4.1 su Fedora 9” e riconoscendo i giusti meriti al mio conterraneo felipe per la sua “Kde 4.1 per Ubuntu Hardy, in un paio d’ore” ho deciso di riorganizzare le idee e creare questa guida per compilare Kde 4.2 su Intrepid Ibex. Prima di iniziare una precisazione: il procedimento che andremo ad eseguire non modificherà il vostro sistema se non nella parte dell’ installazione delle librerie necessarie al funzionamento del desktop manager, per il resto kde risiederà tutto in /opt/kde4, per cui sarà possibile, come vedremo, eliminare facilmente le tracce di questo nostro esperimento.

Iniziamo:

Pulizia

$: sudo aptitude remove libqca2 libqimageblitz4 libsoprano4 libstreamanalyzer0 libstreams0 libstrigiqtdbusclient0 libqca1c2 qca-dev

Abilitazione dei backports

decommentare la riga deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ intrepid-backports main restricted universe multiverse

Aggiornamento

$: sudo aptitude update
$: sudo aptitude upgrade

Installazione librerie

$: sudo aptitude install build-essential cdbs debhelper cmake libxml2-dev libxslt1-dev libbz2-dev librdf0-dev shared-mime-info dbus-x11 libxkbfile-dev libgl1-mesa-dev libglu1-mesa-dev mesa-common-dev libxext-dev libjpeg62-dev libpng12-dev subversion libsm-dev libxinerama-dev libxrender-dev libfontconfig1-dev libboost-dev libxcursor-dev doxygen libungif4-dev libdbus-1-dev libgpgme11-dev libssl-dev libgpgme11-dev libasound2-dev kdesdk-scripts libpth-dev libjasper-dev ssh libxine-dev libglib2.0-dev libpcre3-dev libexpat-ocaml-dev libkipi0-dev libclucene-dev libclucene0ldbl libqt4-opengl-dev libexiv2-dev libqca2-dev libspectre-dev xsltproc libqt4-dev libxtst-dev libxdamage-dev libxcomposite-dev x-dev libical-dev

Kdesvn-build

Scaricate lo script di compilazione da qui e, dopo avere scompattato l’archivio, copiate il file kdesvn-build in /usr/bin. Adesso prendete il file di configurazione, copiatelo in una pagina del vostro editor preferito nominandolo .kdesvn-buildrc e salvatelo nella vostra home. Una piccola nota su questo file di configurazione: ho decommentato i moduli kdemultimedia, kdegraphics, kdenetwork e aggiunto kdeplasma-addons, per una esperienza più completa di kde. Naturalmente ciò comporta dei tempi di compilazione più lunghi, per cui iniziate, e poi magari andate al bar, al campo da tennis o dove vi pare; diversamente “ricommentate” e installate solo i moduli di base.

Compilazione

$: sudo kdesvn-build (installerete quanto impostato nel file di configurazione .kdesvn-buildrc).
Al termine del processo, se avete voglia di compilare ulteriori moduli aggiuntivi: $: sudo kdesvn-build nomemodulo (es. kdegames).
(continua…)