Volete analizzare i tempi di boot della vostra Ubuntu box ? Niente di più facile, basta installare da synaptic o con apt-get il pacchetto bootchart e riavviare il pc. Il grafico dettagliato del vostro boot sarà inserito nella cartella /var/log/bootchart. Questo è il mio:

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Ataksak è il nome in codice dell’ultima beta (3) di Amarok 2.0, rilasciata appena ieri. Essa include un tool per importare il database di Amarok 1.4 a beneficio di tutti gli utenti che desiderano conservare le loro statistiche, i rating …, molti bugfixes e miglioramenti. La playlist, la barra di stato, l’integrazione con Last.fm sono stati migliorati e risultano essere molto più stabili. Sono già pronti i pacchetti per Debian, Kubuntu e Windaes.
A questo link, invece, potete leggere l’annuncio di rilascio con ulteriori informazioni su questa importante beta di Amarok.

Piccola guida all’installazione di VirualBox 2.04 sul “nostro” stambecco intrepido:
- Aprire il file sources.list
sudo gedit /etc/apt/sources.list
- Inserire il repo
deb http://download.virtualbox.org/virtualbox/debian intrepid non-free
- Ottenere la chiave pubblica e installarla
wget -q http://download.virtualbox.org/virtualbox/debian/sun_vbox.asc -O- | sudo apt-key add -
- Aggiornare
sudo apt-get update
- Installare VirtualBox tramite Synaptic o da shell.

Dopo aver installato intrepid sul mio laptop ed aver effettuato le dovute configurazioni, nonchè l’installazione degli applicativi di cui, di solito, mi servo, ho pensato di utilizzare il protocollo nfs per accedere alle cartelle del mio computer desktop, creando in tal modo una piccola lan casalinga mediante un semplice cavo crossover. Tutti i dettagli dell’operazione sono descritti nel post “Condividere file con nfs è meglio“, tuttavia mi sono chiesto se un utente alle prime armi, il cosiddetto “niubbo”, sia in grado di svolgere questo “compito” e se non sia più opportuno dotare la nostra Ubuntu di un Nfs Manager in stile MacOsx o di un System-config-nfs come quello di Fedora. Guardate gli screenshots,


mi meraviglio che qualcuno non ci abbia ancora pensato…
Prime impressioni sulla release finale di Intrepid Ibex. Oggi ho “montato” lo stambecco africano e, quasi quasi mi disarcionava. Piuttosto fiacca come battuta, ma, vi prego, passatemela! La nuova creatura di Canonical si è dimostrata subito in linea con la tradizione di stabilità e potenza, conservando tuttavia i difetti tipici di questa distribuzione: la scarsa velocità delle operazioni di apertura e chiusura, il design decisamente minimalista di Gnome, ma questo non è certamente imputabile a Canonical; inoltre, contrariamente alla tradizione che vuole questa distro equipaggiata con gli ultimi ritrovati del mondo open source, stavolta la versione di openoffice non è la nuovissima 3.0, ma la più datata 2.4. I tempi di installazione sono addirittura peggiorati rispetto ad Hardy; sul mio laptop ho registrato un tempo di 13′41″ contro i 12′38″ della 8.04, e, contrariamente a quanto affermato da molti, anche nel mio precedente post ”Niente driver Amd/Ati per Intrepid Ibex.“,circa la possibilità offerta dagli 8.11 beta già presenti nei repo di Canonical, ho dovuto constatare ancora l’impossibilità di installare i driver ati proprietari (mandano in tilt il mio server X).
Novità positive, invece, riguardano il nuovo look del gestore delle partizioni che rendono l’esperienza di installazione decisamente più facile, ottimo per i “niubbi”, l’ opzione di Nautilus per la visualizzazione a schede dei file, il nuovo network manager 0.7 che permette una gestione più flessibile delle reti (wired, wireless, ppp, vpn, dsl), l’ultima release del famoso gimp (versione 2.6),

l’ introduzione dell’ account guest che aumenta il livello di sicurezza, buono, ad esempio, per chi volesse prestare il pc all’amico che deve scaricare la posta. Proprio in ragione del rinnovato impegno per la sicurezza si inquadra la nuova funzione che offre la possibilità di criptare la propria home directory, così che soltanto l’utente proprietario possa accedere ad essa. Infine l’ultima nota di rilievo è quella specie di menu che vedete in alto a destra, il quale raccoglie tutte le funzioni di chiusura sessione, restart, ibernazione, sospensione e arresto.

Insomma niente grandi novità, nemmeno sotto l’aspetto grafico, ma solo piccoli aggiustamenti e qualche bugfix per uno stambecco dal quale mi aspettavo sinceramente di più.