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Hall Allows Eve

Hall Allows Eve – The first cultural live wallpaper

Halloween è in arrivo e quale migliore occasione per sfornare un bel live wallpaper fresco di cucina, ricco di effetti speciali e, per di più cultural?
Eccovi dunque serviti:
Hall Allows Eve è il primo sfondo animato culturale. Realizzato con libgdx e opengli Hall Allows Eve presenta due simboli di halloween al centro dello schermo (una casa stregata e un cimitero pauroso), quattro tipi di mostri che cadono in cascata (zucche, fantasmi, teschi e streghe) e un gruppo di pipistrelli volanti. Ma lo cosa che rende speciale questo sfondo è l’attenzione all’aspetto culturale; infatti tramite una schermata che presenta la storia di questa festa chiunque può unire il divertimento all’apprendimento. Del resto conoscere il modo in cui un popolo festeggia le proprie tradizioni non è forse il modo migliore per comprenderlo?
Concludo col dire che i tablet sono pienamente supportati sia nella versione portrait che in quella landscape, mentre la localizzazione presenta la lingua italiana per il nostro paese e l’inglese per il resto del mondo. Dunque di seguito una serie di screenshots, video su youtube, pagine facebook e google+ e infine il link al google play store. Scaricate gente, scaricate!
Trick or treat,
smell my feet, give me something good to eat!
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The Color Of Money

The color of money è uno sfondo animato con effetti divertenti e rilassanti. Divertitevi e rilassatevi con una cascata di denaro, con l’augurio che ne guadagniate tanto e possiate essere felici. Nella versione free avrete a disposizione i due simboli del dollaro e dell’euro, nonchè due opzioni per le banconote e due per le monete (1 dollaro e 1 euro).
I tablet e gli smartphone sono pienamente supportati sia nella modalità verticale che orizzontale.

Se apprezzate questo sfondo considerate di supportarci acquistando la versione completa. Avrete più impostazioni (oltre alle monete già citate ci sono la sterlina inglese e lo yen giapponese) effetti(una sorgente di stellette illuminerà il simbolo della moneta. Altri effetti saranno disponibili a breve), e niente pubblicità. Non vi resta che andare sul google play store e scaricare!


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Come scegliere un tablet?

Mi sono posto questo problema nel momento esatto in cui ho deciso di cedere alla mia vena da “technofolle”  o se preferite da “dipendente della tecnologia” e pianificare l’acquisto di un tablet rigorosamente android. Sottolineo le ultime due parole del precedente periodo perchè, come molti di voi lettori sapranno, amo la flessibilità e la possibilità di personalizzazione di questo OS, la sua capacità di promuovere la formazione di numerose community, nonchè la sua provenienza da linux e il suo essere intrinsecamente “open source”.
All’uopo il sito androidworld.it ha costruito una pagina nella quale è possibile effettuare il confronto tra i principali tablet android presenti sul mercato e, pur tra non poche difficoltà (ci sono veramente ottimi prodotti), la mia scelta è caduta sul Motorola xoom che uscirà nella versione wifi il 27 Marzo negli USA, ma si attende a breve il suo arrivo anche nella vecchia europa. Voi che ne pensate?

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Che fine ha fatto Android?

In Italia non se ne parla quasi più, probabilmente a causa della “vergogna“, così, incuriosito, ho cercato notizie nella rete, fino ad imbattermi in questo post. Qui si riferisce di un professore del Massachusetts Institute of Technology, tale Hal Abelson che, nell’ultimo semestre, ha assegnato a 20 studenti di informatica il compito di progettare software per cellulari che usano Android.
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E si sono sbizzarriti. Uno di questi progetti si chiama “GeoLife” e da la possibilità di settare delle liste di cose che il telefono aiuterà a ricordare. Niente di nuovo direte voi, ma questo riconosce i posti; per esempio se stiamo passeggiando al mercato il telefono vibra e, tramite un sms, ci avverte che probabilmente dobbiamo comprare il latte. Oppure “Locale”, che permette di settare il telefono in vibrate mode in ufficio, o in silent mode al teatro, o in ring mode da ogni altra parte. Quest’ultimo progetto ha anche vinto i US$25,000 di premio del famoso concorso di Google ed è passato in finale per partecipare al Android developers challenge, premio al vincitore: 10 milioni di dollari.
Tralascio ogni altro commento sulla situazione italiana; ricordo unico paese assieme a Siria, Iran  e Corea del Nord ad essere escluso dalla gara per Android. Forse gli sviluppatori italiani non sono così bravi come quelli del Mit, cosa di cui dubito, ma non gli è stata data la possibilità di provare!