Se Android diventa iPhone…

Se Android diventa iPhone c’è qualcosa che non va. Se poi il responsabile di questo “porting” è la stessa azienda di “Mountain View”, il minimo che si possa fare è domandarsi se non siano tutti pazzi. Niente paura, così come segnalato dai ragazzi di Android Police, è solo un difetto di programmazione di Google Translate che dal tedesco all’inglese traduce Android seguito da tre cifre in iPhone.
Provare per credere (almeno finchè Google stessa non avrà posto rimedio)

Primi giochi col Koala.

[singlepic id=885 w=110 h=119 float=left]Immediatamente dopo il rilascio di Ubuntu 9.10 ho provveduto a “piallare” il mio notebook e ad installare la versione definitiva del neonato di casa Canonical e, in mezzo all’entusiasmo per le novità, abbastanza consistenti direi (grub2, kernel 2.6.31, gnome 2.28, ubuntu software center, upstart…), ritaglio questo piccolo spazio per documentare un bug che ha rischiato di dirottarmi su Windows 7. E’ ovviamente un scherzo, tuttavia il baco non possedeva il senso dell’umorismo, infatti di punto in bianco e in maniera del tutto casuale il sistema andava in freezing. Tutto bloccato e per sbloccare l’unico modo era il “push” sul tasto accensione/spegnimento. La causa era naturalmente da ricercarsi nei driver nvidia e ho potuto porvi rimedio grazie a envy, ovvero i suddetti driver (ho usato sia i 185 che gli ultimissimi 192) scaricati da synaptic e attivati tramite l’utility Driver Hardware causavano il bug, mentre l’installazione tramite envy ha stabilizzato il sistema. Vai un po’ a capire quale opzione di configurazione ha modificato envy… . Boh…!

UPDATE
Mi correggo, pochi minuti dopo la pubblicazione di questo post e dopo un paio di giorni di “tranquillità”, è successo di nuovo. Se avete qualche idea mai come in questo caso risulta particolarmente gradita.

UPDATE N. 2
L’aggiornamento del kernel al 2.6.32 e dei driver nvidia nella versione 190 sembrerebbe aver risolto il problema. Sto testando il computer da circa un giorno e tutto pare a posto. Speriamo bene!

P.S. Problemi con la Ram li ho esclusi tramite memtest, e firefox, che in più di un forum viene tacciato quale causa abbastanza frequente di blocco del pc, nella fattispecie non è assolutamente responsabile, dunque logica vuole che il colpevole sia uno tra il kernel e i driver, o forse tutti e due?

La bellezza di possedere una scheda Amd/Ati.

[singlepic id=555 w=320 h=240 float=left]Chiarisco subito che il titolo è ironico, mentre il mio tono è parecchio incazzato. Ricordate il solito bug delle Ati R350 (io ho la Mobility Radeon 9600, tanto per intenderci) che affliggeva il server X 1.5. Ne ho parlato abbastanza diffusamente in un post su Ubuntu 8.10, ed è ampiamente documentato nei vari forum. Riassumendo, niente driver closed per i possessori delle schede in questione che usano il server di cui sopra (in pratica niente fglrx su Ubuntu 8.10). Ci si aspettava una pronta rsipsosta da parte di Amd, ed è arrivata prorpio ieri sotto forma di alcuni pacchetti deb compilati da Bryce Harrington di Canonical e pienamente funzionanti, a detta sua, su X Server 1.6, quindi su Ubuntu 9.04. Caso vuole che sul mio laptop abbia giustappunto Jaunty Jackalope, così sotto con la prova: “un fiasco clamoroso”. Dove sta l’ inghippo ? In una “notiziuola” di qualche giorno fa, che, faccio mea culpa, mi è sfuggita: “A partire dalla release Catalyst 9.4 Amd/Ati non supporterà più i chip da R300 a R500″. Manco a dirlo, i driver pacchettizzati da Harrington sono una beta della versione 9.4. Che bellezza! Così dopo aver atteso più di 6 mesi che si degnassero di risolvere il bug che affliggeva la precedente versione di X Server, e “abboccando” all’ amo delle promesse su X Server 1.6 eccomi con i soli Radeon, i driver open source, “filosoficamente” eccezzionali, praticamente ancora inferiori ai closed source. Promesse da marinaio!

Primo bug per firefox 3

Manco rilasciato e già baggato ? Sembrerebbe! Alcuni ricercatori che aderiscono al programma Zero Day Initiative di Tipping Point hanno trovato una vulnerabilità in Firefox 3, a detta loro, alquanto importante e l’hanno comunicata a Mozilla. [singlepic=513,320,240,,] Proprio ieri Tipping Point ha pubblicato un articolo nel quale si evidenzia come questo bug, che affligge la versione 3.0 così come in passato aveva interessato la 2.0, permetterebbe l’esecuzione di codice arbitrario, ma solo attraverso l’interazione dell’ utente. In buona sostanza occorre cliccare una email o visitare una pagina web “malicious”.
Mentre Mozilla lavora alla risoluzione del problema Tippin point dichiara di non voler divulgare ulteriori approfondimenti circa la vulnerabilità in questione, promettendo però che appena una patch sarà pronta ne darà immediatamente comunicazione sulle pagine del proprio sito.

Scoperto bug in Leopard

Ebbene si, anche Apple presenta il suo bel bug. E’ stato riscontrato in Leopard, ma si è poi scoperto che interessa tutto il mondo Panther;

in sostanza durante lo spostamento di file su ogni tipo di destinazione (usb, firewire, SMB etc…) si verifica una perdita di dati.
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