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Chi vuole Lancelot?

Dopo aver installato kde 4.1 con la guida postata in precedenza e aver arricchito il tutto con un bel sudo apt-get install kdeplasma-addons mi è venuta una irresistibile voglia di vedere da vicino i progressi del “nostro” Ivan Čukić nella costruzione di Lancelot. [singlepic=568,320,240,,] Ecco quindi che sono ritornato al mio antico amore, la compilazione:

Prerequisiti:
Se la versione di kde installata è quella tramite pacchetti precompilati (es. seguendo la mia guida Kde 4.1, facile su Ubuntu Hardy in 5 passi ) basta aggiungere il client svn, Python 2.5 o superiore e cmake, se invece avete compilato la versione “trunk” avrete già sicuramente installato tutte le librerie di sviluppo

Installazione:
Modificare il file ~/.bashrc aggiungendo queste righe:
export YACC=’byacc -d’
export QTDIR=/usr/lib/qt4
export KDEDIR=/usr/lib/kde4
export KDEDIRS=$KDEDIR
export DBUSDIR=/usr
export PKG_CONFIG_PATH=$DBUSDIR/lib/pkgconfig:$PKG_CONFIG_PATH
export PATH=$QTDIR/bin:$KDEDIR/bin:$PATH
export LD_LIBRARY_PATH=$QTDIR/lib:$KDEDIR/lib:$LD_LIBRARY_PATH
eval `PATH=$DBUSDIR/bin $DBUSDIR/bin/dbus-launch –auto-syntax`
;
Scaricare i sorgenti: svn co svn://anonsvn.kde.org/home/kde/branches/work/lancelot/kde4.1-backport lancelot;
entrare in ..lancelot;
creare una cartella dedicata alla compilazione (si mantiene intatta lancelot in maniera da non dover più effetuare il download in caso di errore), mkdir compila;
entrare in ../lancelot/compila;
digitare cmake -DCMAKE_INSTALL_PREFIX=$KDEDIR -DCMAKE_BUILD_TYPE=release ../;
ora make e make install.
Io ho dovuto anche copiare manualmente il file org.kde.lancelot.service da /usr/lib/kde4/share/dbus-1/services/ a /usr/share/dbus-1/services forse a causa di un errore nel setup di DBus.
Ricordo che è solo una alpha anche se abbastanza stabile e, secondo me, non troppo lontana dalla versione definitiva, quindi chi vuole Lancelot, compili.

Il fascino della compilazione!

Se questa non è arte…

[singlepic=710,320,240,web20,center]

Fusionbuild, un modo “very easy” per avere compiz git…

Volete compilare compiz direttamente da git ma non avete alcuna voglia di star dietro a script e dipendenze varie? Fusionbuild è il programmino che fa per voi. Scritto in python, Fusionbuild è alla versione 1.0a vecchia oramai di qualche mese (credo giugno 2008), l’autore non trova il tempo manco per aggiornare il suo blog, ed è sostanzialmente una GUI che permette l’installazione, l’ aggiornamento e la disinstallaione di Compiz git, rimuove la versione di default di Compiz Fusion in modo da evitare conflitti, s’ incarica di aggiungere le dipendenze necessarie alla compilazione e, a richiesta, imposta lo start di compiz all’ avvio.Questo è il link per il download, mentre per l’installazione basta decomprimere l’archivio e lanciare da shell python fusionbuild Ora seguite le istruzioni a schermo. [singlepic id=818 w=320 h=240 float=center]
Facile, no?

Kde 4.3 su Debian sid

Questo post si aggiunge alla collezione di questo mio diarietto sulle guide per compilare kde. Dopo Ubuntu e Fedora adesso è il momento di sid che, come sapete, è il ramo unstable di Debian. In premessa aggiungo che col passaggio di kde 4.3svn alle librerie Qt 4.5, non ancora pacchettizzate, è necessario compilarle da svn, per cui il procedimento risulta abbastanza più lungo del solito. Se poi vi venisse voglia, in aggiunta ai moduli base,  di compilare anche più moduli aggiuntivi vi consiglio di lanciare kdesvn-build e andare a dormire.

Prerequisiti

Installazione delle librerie sudo aptitude install build-essential cdbs debhelper cmake libxml2-dev \ libxslt1-dev libbz2-dev librdf-dev shared-mime-info dbus-x11 \ libxkbfile-dev libgl1-mesa-dev libglu1-mesa-dev mesa-common-dev libxext-dev \ libjpeg-dev libical-dev libpng12-dev subversion libsm-dev libxinerama-dev \ libxrender-dev libfontconfig-dev libboost-dev libxcursor-dev doxygen \ libungif4-dev libdbus-1-dev libgpgme11-dev libssl-dev libgpgme11-dev \ libasound2-dev kdesdk-scripts libpth-dev libjasper-dev ssh libxine-dev \ libglib2.0-dev libpcre3-dev diffstat libexpat-ocaml-dev libkipi0-dev \ libclucene-dev libclucene0ldbl libexiv2-dev quilt libspectre-dev xsltproc \ libxtst-dev libxdamage-dev libxcomposite-dev x-dev libfam0 libfam-dev \ libaspell-dev libenchant-dev libsmbclient-dev libopenexr-dev libraw1394-dev \ libpulse-dev libpci-dev libcaptury-dev libusb-dev network-manager-dev \ libgphoto2-2-dev python-sip4-dev python-qt4-dev libxrandr-dev \
liblcms1-dev libkdcra-dev libtiff4-dev libxine1 libkexiv2-dev

Kdesvn-build

Scaricate lo script di compilazione da qui e, dopo avere scompattato l’archivio, copiate il file kdesvn-build in /usr/bin. Adesso prendete il file di configurazione, copiatelo in una pagina del vostro editor preferito nominandolo .kdesvn-buildrc e salvatelo nella vostra home.

Compilazione

$ sudo kdesvn-build

Avvio

Lanciate sudo gedit /usr/local/bin/kdestart.sh e incollate le seguenti righe: #!/bin/sh export KDEDIR=/opt/kde4 export KDEHOME=$HOME/.kde4 export LD_LIBRARY_PATH=$KDEDIR/lib:$LD_LIBRARY_PATH export PATH=$KDEDIR/bin:/usr/local/bin:$PATH startkdeRendiamolo eseguibile con sudo chmod +x /usr/local/bin/kdestart.sh poi sudo gedit /usr/share/xsessions/kde4.desktop e incolliamo: [Desktop Entry] Encoding=UTF-8 Type=XSession Exec=/usr/local/bin/kdesvn-start TryExec=/usr/local/bin/kdesvn-start Name=KDE 4.3svn Comment=The K Desktop EnvironmentRiavviamo ed ecco il nostro Kde 4.3svn, un tantino ancora instabile, comunque nuovo di zecca. [singlepic id=811 w=320 h=240 float=center]

Guida alla compilazione del kernel 2.6.28

Non ho resistito al fascino di questo nuovo “nucleo” e ho iniziato a compilarlo su OpenSuse 11.1. E’ più semplice di quanto si dice in giro, occorrono appena sei “step”.

Step 1 Download

$ wget http://www.kernel.org/pub/linux/kernel/v2.6/linux-2.6.28.tar.bz2

Step 2 Estrazione dell’ archivio

# tar -xjvf linux-2.6.28.tar.bz2 -C /usr/src
# cd /usr/src/linux-2.6.28

Step 3 Installazione dei prerequisiti e configurazione del kernel

# zypper install gcc make ncurses-devel1
$ make menuconfig2

Step 4 Compilazione

$ make
$ make modules
# make modules_install

Step 5 Installazione del kernel

# make install3

Step 6 Reboot e run con nuovo kernel

# reboot

Al più presto darò conto della mia esperienza con Ext4; dalla teoria alla pratica…

Update 3/01/2009

Su Ubuntu 8.10 il procedimento è molto simile. Le uniche differenze stanno nei tool di installazione delle dipendenze (apt-get/synaptic piuttosto che zypper/yast), nel comando update-grub per modificare il file /boot/grub/menu.lst (in OpenSuse non è necessario) e nella creazione manuale di initrd.img-2.6.28 col comando “mkinitramfs -o initrd.img-2.6.28 2.6.28” (anche questo sul lucertolone non è necessario).

  1. Naturalmente verranno soddisfatte le dipendenze (es. linux-headers)
  2. Configurare le varie opzioni del kernel è cosa abbastanza complessa, se non si è “Geek” si consiglia di lasciare le opzioni di default
  3. Non c’è più bisogno di creare l’ immagine initrd e di modificare il file /boot/grub/menu.lst, tutto viene fatto i maniera automatica.