Miui è open source

Lode a MIUI. Il team cinese ha finalmente rilasciato parte del codice sorgente di questa fantastica rom Android based. “Open is better”, “freedom is the best”!

MI-ONE: spogliati.

Non potevo fare a meno di mostrare le foto del tear-down di MI-ONE. Questa sorta di messa a nudo dell’ormai famoso (e non è ancora in commercio) cellulare di Xiaomi, primo nella storia ad usare una Android Cooked Rom (la ancora più famosa MIUI-ROM) è veramente coinvolgente e, a giudizio di chi scrive, testimonia una attenzione alla qualità non solo del device che sembra veramente di ottima fattura (aspettiamo di averlo tra le mani per un giudizio definitivo), ma anche del marketing. Probabilmente i vertici di Xiaomi sono consapevoli dell’attenzione verso il loro device da parte di una utenza per così dire di “nicchia” attenta ai particolari e con competenze tecniche specifiche ben al di là dei tipici possessori di iPhone (per la serie lo compro perchè “oggetto di culto”, imparo ad usarlo e nulla più); dunque a questa utenza si rivolge e con essa dialoga attraverso questo tear-down. Personalmente devo dire che mi ha quasi convinto. L’unica remora che ho è legata al mio fantastico Nexus One che non vorrei ancora accantonare.

[nggallery id=73]

Ecco la Miui Rom Stable

Solo per documentare l’avvenuto rilascio della miui rom stable accanto al ramo Developer edition nella versione 1.7.8. Come documentato da più parti questa è la settimana del rilascio della versione stabile di questa fantastica rom android che da questo momento in poi  accompagnerà il ramo developer. La stable uscirà una volta al mese mentre la versione developer edition sarà rilasciata come di consueto una volta la settimana.
Seguiranno aggiornamenti e notizie sui language pack inglese e italiano.

MI-ONE? Roba da non credersi!

Come certo saprete da qualche giorno impazzano sul web foto, news e video sul MI-ONE, il primo smartphone basato su una Cooked ROM (la celebre cinese MIUI-ROM) dall’hardware altamentente performante (CPU Qualcomm Snapdragon da 1,5 GHz, display da 4 pollici FWWVGA 480×854, batteria da 1930maH e fotocamera da 8 megapixel con flash LED, peso di 149 grammi, 1G di RAM, ed un coprocessore grafico Adreno220 clockato a 266MHz ) e dal costo decisamente contenuto (poco più di 200€). Non vedo l’ora di provarlo, ma nell’attesa vi mostro un video che documenta lo stress test a cui è stato sottoposto il device ad opera del team Xiaomi (la casa produttrice). Sembra decisamente robusto. Guardate e giudicate!