Condividere file con nfs è meglio

Nel post precedente ho cercato di spiegare come condividere file tra due pc linuc con samba. Tuttavia questo protocollo nasce originariamente come interfaccia che permette la condivisione di risorse tra sistemi windows e linux; è quindi ovvio che quando le macchine in rete sono pc linux la scelta giusta non è più samba, tra l’altro piuttosto “pesante”, ma il protocollo appositamente sviluppato per i sistemi *nix, cioè nfs.

Ecco come ho fatto io:

Server:

  • Installazione di Nfs (sudo apt-get install portmap nfs-kernel-server);
  • condivisione delle cartelle (sudo gedit /etc/exports); per ogni cartella da condividere inserire nel file exports la seguente riga: /Condivisa/192.168.0.2(rw,sync)
  • rendere effettiva la condivisione con il comando exportfs -a
  • specificare i client a cui permettere l’accesso (nel mio caso è uno solo):
    gedit /etc/hosts.allow;
    inserire la riga portmap mountd nfsd statd lockd rquotad : 192.168.0.2 (ip del client);
  • rendere effettive le modifiche riavviando i demoni;
    sudo /etc/init.d/portmap restart
    sudo /etc/init.d/nfs-kernel-server restart;
  • creare la cartella con l punto di mount (mkdir /media/ArchivioDesktop)

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Creare una rete domestica con Ubuntu

Da parecchio tempo non mi occupavo della configurazione di una rete. L’ho fatto in precedenza con un articolo (Condividere file con nfs è meglio) che mostra la creazione di una piccola rete domestica tra due pc Ubuntu e prima ancora con un post (Gibbone a lezione di samba con Vista!) sulla condivisione di risorse tra Ubuntu e un pc Windows.

Ora invece creeremo una vera lan con tanto di router e pc con ubuntu collegati in modalità wireless. Per farlo, bastano un router, un minimo di competenza della shall bash e la configurazione del software nfs.
In premessa consideriamo assodata la configurazione del router e l’accesso a internet con ip statico da tutte le macchine collegate (anche wireless).

Prerequisiti

Installazione del software nfs-kernel-server, nfs-common e del demone portmap su tutte le macchine.
Creare la cartella per montare la condivisione (mkdir /home/nomeutente/condivisione) su tutti i pc.

Configurazione del server

Supponiamo di avere una rete sul range di indirizzi 192.168.0.1/255.
Aprire il file /etc/exports (da root) e inserire in fondo le seguenti righe:/media/ 192.168.0.4(rw,all_squash,async,no_subtree_check,anonuid=1000,anongid=1000)
/home/ 192.168.0.4(rw,all_squash,async,no_subtree_check,anonuid=1000,anongid=1000)
Sostituire il contenuto del file /etc/hosts.deny con quanto segue:# File di configurazione per escludere tutti i client non inseriti in hosts.allow
#ALL: PARANOID
portmap:ALL
lockd:ALL
mountd:ALL
rquotad:ALL
statd:ALL
Ora modificare il file /etc/hosts.allow sostituendo il suo contenuto con il seguente:# leggete /usr/share/doc/portmap/portmapper.txt.gz per info riguardo al portmapper
service: 192.168.0.4/255.255.255.0
portmap: 192.168.0.4
lockd: 192.168.0.4
rquotad: 192.168.0.4
mountd: 192.168.0.4
statd: 192.168.0.4
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Un piccolo tip con sudo e nfs…

[singlepic id=281 w=141 h=131 float=left]Avete lanciato sudo … e vi trovate un errore di questo tipo: “USER is not in the sudoers file. This incident will be reported” ? Niente paura dovete solo aggiungere l’ utente al file /etc/sudoers:

# echo "USER ALL=(ALL) NOPASSWD: ALL" >> /etc/sudoers
Attenzione, con questo comando darete la possibilità all’ utente di accedere direttamente a root senza digitare alcuna password. Fatelo solo se sicuri. Un altro modo per agire sul file è aprirlo con l’ editor specifico:# visudo. Il tip è piuttosto semplice e il non dover digitare alcuna password è di grande aiuto, ad esempio nel costruire un piccolo pulsante per montare una condivisione nfs come quella di cui al mio “Condividere file con nfs è meglio“. Dopo aver eseguito i passi della guida basta creare un lanciatore, impostare il lancio dal terminale e inserire il comando sudo mount -t nfs … , in virtù del piccolo tip di prima non avete necessità di fare altro.

Finalmente un manager per nfs?

In più di un’ occasione ho esternato la necessità di un manager per le connessioni nfs al fine di gestire con più facilità e con meno impicci le risorse di rete in comune tra due o più computer. L’ operazione in questione è abbastanza facilmente eseguibile dalla linea di comando e le sue configurazioni presentano difficoltà di media entità, una descrizione delle procedure è stata in precedenza affrontata nel post “Condividere file con nfs è meglio“. Comunque, nel mio solito girovagare per la rete, ho trovato un programmino che utilizza le librerie Qt 4.x e che può essere considerato un primo passo verso la meta. Si tratta di Mount Manager, un tool grafico per gestire il mount delle partizioni, che incorpora un plugin per il montaggio delle immagini ISO e delle condivisioni NFS e Samba.

[singlepic=730,320,240,,]

Naturalmente le configurazioni di base devono già essere state effettuate, per cui l’applicazione agisce modificando i parametri del file /etc/fstab, annoverando, tra l’altro, tra le sue funzioni, anche la possibilità di backup del filesystem e di controllo e ripristino del sistema (fschk).
L’interfaccia è user-friendly ed è strutturata a riquadri di sintesi, quello sul lato destro può addirittura essere trascinato e diventare indipendente, il che lo rende più facile da leggere.
Nello screenshot che vedete in alto potete osservare l’impostazione grafica del mounting della connessione nfs tra il mio portatile e il desktop, mentre sotto si vede la scrivania del laptop con la cartella ArchivioLaptop automaticamente montata al boot.

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Mount manager non è ancora il programma di gestione delle connessioni nfs che vado invocando da tempo (manca la possibilità di configurazione grafica della rete per la quale è ancora obbligatorio fare ricorso alla shell), né tutto sommato potrebbe esserlo, visto che è nato per soddisfare altre esigenze, tuttavia mi sembra un primo passo nella giusta direzione, uno di quei piccoli dettagli che rendono un grande sistema operativo veramente accessibile alle masse.

Nfs manager per Ubuntu ?

Dopo aver installato intrepid sul mio laptop ed aver effettuato le dovute configurazioni, nonchè l’installazione degli applicativi di cui, di solito, mi servo, ho pensato di utilizzare il protocollo nfs per accedere alle cartelle del mio computer desktop, creando in tal modo una piccola lan casalinga mediante un semplice cavo crossover. Tutti i dettagli dell’operazione sono descritti nel post “Condividere file con nfs è meglio“, tuttavia mi sono chiesto se un utente alle prime armi, il cosiddetto “niubbo”, sia in grado di svolgere questo “compito” e se non sia più opportuno dotare la nostra Ubuntu di un Nfs Manager in stile MacOsx o di un System-config-nfs come quello di Fedora. Guardate gli screenshots,

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mi meraviglio che qualcuno non ci abbia ancora pensato…