Dopo aver più volte citato il mio, oramai famoso, notebook per le più svariate installazioni delle varie distro del pinguino, ho deciso di costruire una guida cercando di sottolineare i punti salienti del processo di configurazione di ubuntu intrepid ibex. Ricordo che il portatile è un IdeaProgress con Processore Intel Pentium 4 a 3GHz, un Giga di RAM, hard disk Hitachi da 80 GB, scheda video Ati Mobility Radeon 9600 da 128 MB, sistema audio 82801EB/ER (ICH5/ICH5R) AC’97 Audio Controller, 4 porte Usb, una FireWire, una interfaccia ethernet, un DVD reader COMBO LSC-24082K, un modem analogico.
L’installazione non presenta alcun problema e, se non si hanno esigenze particolari di partizionamento, basta seguire l’installer e le indicazioni a video, scegliendo la lingua italiana, il partizionamento guidato, impostando l’ora e aspettare una ventina di minuti per avere il sistema pronto e “quasi funzionante”. Tra qualche riga argomenterò il “quasi”, per adesso vi sottopongo questo screenshot di gparted con le mie partizioni:
Le periferiche di cui sopra sono state tutte correttamente riconosciute ed il sistema sembrerebbe funzionante. Tuttavia ad un’ analisi più attenta insorgono due problemi:
- l’audio non funziona;
- i driver proprietari della scheda video, sicuramente più performanti di quelli open e quindi necessari per un uso più intenso dell’ hardware, mandano in crash il sistema.
Per quanto concerne il primo punto la spiegazione è semplice quanto incredibile ed è documentata nel post “Airone parlante“; si tratta di un conflitto di IRQ la cui soluzione è quella di inserire nella linea di boot del file /boot/grub/menu.lst questa riga: irqpoll pci=routeirq.
Il secondo punto, invece, è stato trattato nell’ articolo “C’eravamo tanto illusi…” e si riferisce ad un bug, per quanto ne so ancora irrisolto, che interessa la mia Ati Mobility Radeon 9600 e il nuovo X.org 7.4. Mi tocca usare i driver open.
A questo punto ho aggiornato il tutto col solito comando sudo apt-get update & upgrade, installato il plugin flash per firefox, ffmpeg non appena il sistema me lo ha richiesto, e la versione 3.0 di Openoffice.
Infine ho aggiunto altre tre applicazioni, che per me sono indispensabili, virtualbox, filezilla e azureus vuze; per chi non lo sapesse, una macchina virtuale, un client ftp e un client per file torrent.
Conclusioni
La grande capacità delle distro linux di riconoscere oramai quasi tutti i dispositivi hardware permette l’uso del pinguino su larga scala; le barriere da abbattere sono esclusivamente di tipo culturale legate all’ assunto “se costa nulla non vale“. Tuttavia permangono alcuni piccoli problemi, specialmente in relazione ai notebook, che richiedono competenza tecnica e anche un pizzico di fortuna (penso al punto 1 che tanto mi ha fatto penare). Le prestazioni sono buone sia in rapporto a Windows xp che, manco a dirlo, a Windows Vista. Quest’ ultimo girava con una lentezza addirittura esasperante a causa, credo, della non elevata potenza della scheda video (“solo” 128 MB) e delle prestazioni altrettanto poco eccelse dell’ hard disk (5400 rpm).
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