Ecco la guida promessa nel post precedente. Naturalmente ho installato hardy su Virtualbox, cosa che consiglio anche a voi, e su questa “copia virtuale” ho fatto i miei esperimenti.
Il team di Ubuntu Netbook Remix è stato così gentile da offrire agli sviluppatori un Personal Package Archive (PPA) e, per mezzo di ciò, si può facilmente installare il nostro Remix su Hardy:

  1. Aggiungere il PPA alla nostra lista di sorgenti (gedit /etc/apt/sources.list)

    deb http://ppa.launchpad.net/netbook-remix-team/ubuntu hardy main
    deb-src http://ppa.launchpad.net/netbook-remix-team/ubuntu hardy main

  2. update e poi install

    sudo apt-get update
    sudo apt-get install go-home-applet human-netbook-theme maximus ume-launcher window-picker-applet

  3. Infine riavviare il sistema o semplicemente gdm (sudo /etc/init.d/gdm restart).

Ecco il mio risultato:


P.S. Il pannello di gnome è nero perchè con “Remix” viene installato anche un tema chiamato “human netbook theme” e basta andare in Sistema–>Preferenze–>Aspetto per selezionarlo.

Originally posted 2008-06-05 15:17:38. Republished by Blog Post Promoter

 

Le mie connessioni estive, causa spostamento dall’ abituale residenza, da qualche anno a questa parte,  si sono avvalse di modem Gprs/Umts. Fino all’ anno scorso un celluare onda ha svolto egregiamente questa funzione, tuttavia viaggiando ad una velocità di 300 k circa ed essendo il sottoscritto diventato alquanto impaziente (forse è l’evoluzione della tecnologia che mi ci ha fatto diventare) in previsione dell’estate prossima ventura ho deciso di acquistare un Samsung sgh u700 evo hsdpa,   u700.jpg bellissimo a dire il vero, ma foriero di qualche grattacapo nella configurazione e nella connessione.
Il buon vecchio onda necessita soltanto dell’impostazione dei parametri vodafone (questo il mio gestore) così:

  1. lanciare gnome-ppp e impostare vofdafone come user e come pwd, e *99***1# come numero di telefono;
  2. cliccare su configura e poi su rileva, il modem viene rilevato come /dev/ttyACM0;
  3. click su connetti e siamo già su internet.

Invece al samsung questo non basta. Comunque fortuna vuole che abbia trovato questa davvero eccellente guida sul sito della comunità italiana di ubuntu, altrimenti chissà quanto avrei dovuto “sbattere”.
Ho fatto così:

  1. Su terminale lsusb (per vedere icodici del mio telefono)

    Bus 002 Device 002: ID 062a:0000 Creative Labs Optical Mouse
    Bus 002 Device 001: ID 0000:0000
    Bus 001 Device 004: ID 04e8:6601 Samsung Electronics Co., Ltd Z100 Mobile Phone
    Bus 001 Device 001: ID 0000:0000

  2. gksudo gedit /etc/modules, dentro il file inserire usbserial;
  3. gksudo gedit /etc/modprobe.d/options, dentro inserire options usbserial vendor=0x04e8 product=0×6601 (04e8 e 6601 sono i codici rispetivamente delle samsung e del modello del telefono);
  4. gksudo gedit /etc/modprobe.d/blacklist, inserire blacklist cdc_acm (per evitare il loading del modulo di default).
  5. dopo aver riavviato lanciare gnome-ppp e ripetere i punti 1 e 2 della configurazione “onda” (stavolta il modem verrà rilevato su /dev/ttyUSB0);
  6. cliccare su stringhe di inizializzazione nella scheda impostazioni ed editare init2 inserendo questa riga: AT+CGDCONT=1,”IP”,”web.omnitel.it”,,0,0;
  7. infine su Opzioni togliere la spunta a Controlla carrier line.

Vi lascio immaginare la soddisfazione del HSDPA. Fosse una flat sarebbe meglio che a casa!

Originally posted 2008-06-01 14:51:56. Republished by Blog Post Promoter

 

VideoLAN ha da poco rilasciato la versione 0.92 del suo famoso player con una serie di importanti novità: una nuova interfaccia grafica, supporto a nuovi codec, inserimento di controlli per la gestione dei video a schermo intero, possibilità di riprodurre i video di YouTube, Google etc…, semplicemente inserendo l’Url dal menu Media–>Apri rete. Per ulteriori approfondimenti visitate la pagina What is Cool.
Tuttavia chi volesse provare una simile meraviglia su Ubuntu Hardy potrebbe trovarsi in ambasce nel constatare che, nonostante la pagina di download di VideoLAN indichi come mezzo di installazione quello classico dei repository “multiverse”, qui la versione del nostro player è ancora la 0.8.6. Allora cosa fare ?
Semplicemente aggiungere in /etc/apt/sources.list il repo seguente: deb http://ppa.launchpad.net/c-korn/ubuntu hardy main,un bel apt-get update, sudo apt-get remove vlc vlc-nox e sudo apt-get autoremove (solo se si ha una precedente versione di Vlc installata) ed infine sudo apt-get install vlc-nox vlc.
Gustatelo! vlc0.92.png

 

Installare kde 4.1 su Ubuntu Hardy non è mai stato così facile; niente più complicate (ma, a mio parere, esaltanti) procedure di compilazione, dipendenze da soddisfare, script da installare…, pensa a tutto apt-get in 5 passi:

  1. aggiungere la riga deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-members-kde4/ubuntu hardy main al file /etc/apt/sources.list;
  2. sudo apt-get update;
  3. sudo apt-get install kubuntu-kde4-desktop;
  4. sudo apt-get install gtk-qt-engine-kde4 per far assumere alle applicazioni di ubuntu un aspetto più conforme al look di kde 4;
  5. sudo update-alternatives –config usplash-artwork.so e sudo update-initramfs -u per ripristinare Usplash di Ubuntu altrimenti modificato da kde4.

Ora siamo pronti ad accedere al nuovo fiammante kde 4.1 attraverso la schermata di login cliccando su Options e Select Sessions. Per usare gtk-qt-engine-kde4 occorre andare su System Settings–>Appearance–>GTK Styles and Fonts e selezionare Use my KDE Style in GTK application, cliccare Apply e fare il log out perchè il cambiamento abbia effetto.
Naturalmente è possibile effettuare molte altre configurazioni a cominciare dall’installazione di nuovi widgets per Plasma, io per esempio ho abilitato gli effetti del compositing di Kwin attraverso System Settings–>Desktop–>Desktop Effects, selezionando Enable Desktop Effects e scegliendo tra quelli messi a disposizione nella scheda All Effects.

kdefinal4.1.png

Veramente magnifico, oserei dire godurioso! Lo sapete, io sono un entusiasta di Kde 4, l’ho quasi visto nascere, ho seguito passo passo i miglioramenti, il fixing dei bug, l’ho compilato decine di volte e non mi stanco assolutamente di lodare l’enorme lavoro svolto dagli sviluppatori, la passione e l’ambizione nella costruzione di un desktop manager dalle soluzioni evolute e, ancor di più, dalla concezione innovativa. E’ ovvio, non siamo ancora ai livelli di efficienza di Gnome o della versione 3.5 di Kde, mancano ancora le grandi applicazioni quali Amarok 2, K3b (o K4b?), Lancelot o Raptor (chi vincerà la battaglia dei menu?), li vedremo probabilmente con la Kde 4.2 in uscita a febbraio 2009, ma la base è sinceramente di splendida fattura.

 

[SinglePic not found]Dopo aver installato VMWare server su Ubuntu 8.04 vi verrà sicuramente voglia di metterci dentro anche VMWare-tools, ovverosia quegli strumenti che ci consentono un uso indubbiamente più intenso della nostra macchina virtuale.
Ecco il procedimento:

  1. sudo apt-get install build-essential linux-headers-$(uname -r);
  2. tar -xzf VMwareTools-1.0.6-91891.tar.gz;
  3. cd vmware-tools-distrib/
  4. sudo ./vmware-install.pl

Tuttavia la vostra esperienza con questi strumenti rischierebbe di essere frustrante se non vi venisse in aiuto questo post che spiega come ovviare all’errore:

Using 2.6.x kernel build system.
make: Entering directory `/tmp/vmware-config0/vmhgfs-only’
make -C /lib/modules/2.6.24-19-server/build/include/.. SUBDIRS=$PWD SRCROOT=$PWD/. modules
make[1]: Entering directory `/usr/src/linux-headers-2.6.24-19-server’
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/cpName.o
In file included from include/linux/string.h:11,
from /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/cpName.h:18,
from /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/cpName.c:18:
include/linux/types.h:40: error: conflicting types for ‘uintptr_t’
/tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/vm_basic_types.h:161: error: previous declaration of ‘uintptr_t’ was here
make[2]: *** [/tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/cpName.o] Error 1
make[1]: *** [_module_/tmp/vmware-config0/vmhgfs-only] Error 2
make[1]: Leaving directory `/usr/src/linux-headers-2.6.24-19-server’
make: *** [vmhgfs.ko] Error 2
make: Leaving directory `/tmp/vmware-config0/vmhgfs-only’
Unable to build the vmhgfs module.

Il problema è stato risolto sul forum di vmware semplicemente usando open-vmware-tools per creare il modulo del kernel e successivamente installando vmware-tools normalmente (sudo ./vmware-install.pl):

  1. sudo apt-get install libproc-dev libdumbnet-dev libicu-dev;
  2. wget http://mesh.dl.sourceforge.net/sourceforge/open-vm-tools/open-vm-tools-2008.07.01-102166.tar.gz;
  3. tar -xzf open-vm-tools-*.tar.gz
  4. cd open-vm-tools-*
  5. ./configure –without-x
  6. make
  7. cd modules/linux
  8. for i in *; do mv ${i} ${i}-only; tar -cf ${i}.tar ${i}-only; done
  9. cd ../../../
  10. mv -f open-vm-tools-*/modules/linux/*.tar vmware-tools-distrib/lib/modules/source/
  11. cd vmware-tools-distrib/
  12. sudo ./vmware-install.pl

Adesso è tutto OK!

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