Guida definitiva per l’accelerazione 3D su Virtualbox

Come sapete ho già scritto due post sull’ argomento, Accelerazione 3D su VirtualBox e Habemus 3D, e a questo punto ho sentito il bisogno di organizzare questa sorta di appunti per costruire una guida completa e di relativamente facile utilizzo. Se avete letto i post di cui sopra ed avete una certa esperienza di virtualbox sapete che l’architettura dl sistema di virtualizzazione prevede una macchina host, dove risiede il sistema operativo “reale”, e una macchina guest col sistema virtuale. Il trucco è cercare di mettere in comunicazione i due sistemi e fare in modo che “guest” sfrutti l’accelerazione 3D di host. Per fare ciò abbiamo innanzitutto bisogno di vmgl, un software nato dalla genialità di uno sviluppatore canadese, di uno script per creare una interfaccia host che permetta alle due macchine di comunicare, di una serie di piccole configurazioni sui due sistemi e di un po’ di pazienza.

[singlepic=549,320,240,,]

Prerequisiti

Nel mio caso la macchina host è equipaggiata con Ubuntu Hardy Heron e la guest con OpenSUSE 11, quindi da adesso le chiamerò rispettivamente hardy e suse.
Su hardy installate tutto il necessario per la compilazione (make, build-essential …) + i seguenti pacchetti: freeglut3-dev, libxmu-dev, libbz2-dev, zlib1g-dev, libssl-dev, libjpeg62-dev, libjasper-dev.
Seguite la mia guida sulla Installazione e configurazione di Opensuse 11 su Virtualbox procastinando però l’ installarzione delle guest additions a dopo quella di vmgl (il passo successivo). Anche su suse bisogna installare il necessario per la compilazione (make, gcc, gcc++, kernel source …) + i la versione suse dei pacchetti di cui sopra: freeglut-devel, xorg-x11-libxmu-devel, libbz2-devel, libopenssl-devel, libjpeg-devel, libjasper-devel.
Ovviamente ci saranno parecchie dipendenze da soddisfare er cui preparatevi ad nstallare un bel po’ di roba.

Continue reading

Salti mortali!

Pochi giorni fa ho acquistato una rivista “linuxiana” con in allegato una copia di Opensuse 11.2. I più attenti lettori di tuxmind sapranno che opensuse ha rappresentato la mia porta d’ingresso nel mondo del pinguino, dunque per una punta di nostalgia ed incuriosito dalla scelta interamente kde4-based di Novell ho deciso di spendere un’ oretta del mio tempo per installarla su Virtuabox. Non starò a documentare il processo d’istallazione che si svolge in maniera regolare e senza intoppi, ma mi soffermerò sulle difficoltà incontrate al momento dell’installazione delle Virtualbox guest additions. In sostanza nonostante avessi provveduto a caricare tutte le librerie di sviluppo necessarie alla procedura di configurazione (make, gcc, kernel-source kernel-syms) non riuscivo in alcun modo a compilare i moduli. Alfine:cd /usr/src/linux
make oldconfig && make prepare && make scripts && make dep
cp ../linux-obj/$HOSTTYPE/default/Module.symvers .
make prepare
Ora:cd /media/VBOXADDITIONS_3.
./VBoxLinuxAdditions-x86.run
E, nonostante i salti mortali, ecco la virtual machine:

[singlepic id=909 w=320 h=240 float=center]

Una piacevole sorpresa!

Qualche giorno fa girovagavo per la rete alla ricerca di informazioni sui driver poulsbo per il mio eeepc 1101 ha e sono finito in maniera del tutto casuale su questo sito, nel quale si presenta una distro tutta italiana dall’ aspetto davvero interessante. Incuriosito ho cominciato a sfogliare le pagine del manuale, e mi ci è voluto veramente poco per convincermi ad effettuare il download e a installare Hymera su virtualbox. Due parole sulla licenza prima di documentare il processo d’installazione sulla macchina virtuale: ho riscontrato una serie di interventi su alcuni forum che criticano l’EULA di Hymera, dunque, senza entrare nello specifico (ho appena concluso un master con una tesi dal titolo “La filosofia del software libero quale modello di sviluppo per la scuola autonoma” nella quale ho dedicato un intero paragrafo alla licenza Gpl e al concetto di copyleft, per cui ho avuto modo di fare attività di ricerca sulla storia e applicazione del copyright e mi ripropongo di dedicare una serie di post all’argomento) mi limito a linkare due discussioni che riportano interpretazioni opposte (12). Bando alle disquisizioni di carattere filosofico sull’appartenenza del software in questione all’universo del free software, anche perchè non è detto che con l’ open source1 non ci si possa guadagnare, tutt’altro cambia solo la logica e comunque l’importante è che rispetti le famose 4 libertà della Free Software Foundation inserite nella licenza Gpl, ecco le caratteristiche principali di questa “Debian derived”: kernel 2.6.29.3-hymera-686, Gnome 2.24.2, OpenOffice.org 3.1, un sistema di plug and play di cui i responsabili del progetto vanno particolarmente fieri, compiz attivato e tutta una serie di software già preinstallati come Rhythmbox, Totem, Audacious, Gnome Baker, Pidgin, Ekiga, Skype e Bittorrent. [singlepic id=894 w=320 h=240 float=center] Il browser si chiama, stranamente mio parere, Altariva, il client mail Foreys. mentre le connessioni di rete sono gestite dall’ottimo Wicd 1.5.9. [singlepic id=893 w=320 h=240 float=center] Questi invece i passaggi che ho eseguito per l’installazione su virtualbox:

  1. Creazione di una macchina virtuale con Ram da 512 Mb, Hard disk espandibile da 10 Gb e scheda video con 128 Mb e accelerazione abilitata;
  2. installazione che mi ha colpito per la particolare velocità, meno di 14 minuti compresa la configurazione;
  3. risoluzione di una serie di piccoli problemi dovuti all’integrazione con virtualbox.

In merito al terzo punto, primo problema: dopo la fase d’installazione al primo avvio la distro non riuesce ad avviare il server X. Soluzione: /etc/init.d/gdm stop
rm /etc/X11/xorg.conf
/etc/init.d/hymera-video-switch base
/etc/init.d/gdm restart
Secondo problema: nonostante sudo apt-get install build-essential linux-headers-$(uname -r) il comando ./VBoxLinuxAdditions-x86.run fallisce l’installazione delle Virtualbox Guest Additions. Soluzione:cd /lib/modules/2.6.29.3-hymera-686
sudo ln -s /usr/src/2.6.29.3-hymera-686 build
Terzo problema:niente direct rendering (direct rendering: No (LIBGL_ALWAYS_INDIRECT set). Soluzione: da terminale cd ~
gedit .bashrc
inserire alla fine del fileunset LIBGL_ALWAYS_INDIRECTQuarto problema: dopo aver creato una cartella (mkdir /media/ubuntu) per montare la condivisione (share) dall’host ( mount -t vboxsf share /media/ubuntu) il risultato era un bellissimo “sbin/mount.vboxsf: mounting failed with the error: No such device”, conseguenza del mancato caricamento del modulo vboxvfs. Soluzione: sudo gedit /etc/modules, alla fine inserirevboxvfs[singlepic id=895 w=320 h=240 float=center]Tutto sistemato? Macchè, compiz non funziona e il file Xorg.0.log se ne esce con questo errore: “AIGLX error: vboxvideo does not export required DRI extension”, al quale purtroppo, nonostante tutti i tentativi e le ricerche sul web, non sono riuscito a dare una risposta. Anzi a tal proposito è sicuramente ben accetto qualsiasi suggerimento.
In conclusione, Hymera è un bellissimo progetto, ma spero che su una macchina reale ci sia meno da smanettare rispetto ad una virtuale. Credo sia abbastanza probabile!

  1. uso indifferentemente i termini open source e free software perchè in linea di massima indicano la stessa cosa

Linux, Dropbox e Virtualbox

[singlepic id=824 w=130 h=118 float=left]Dropbox è un famoso servizio di “online storage” che fornisce 2 GB di spazio per salvare i tuoi file e permetterti di condividerli con chi vuoi. Tra l’altro, la cosa più “cool” di questo servizio è che si integra con Windows, Linux e Mac. A tal proposito posto il link di una bellissima guida (attenzione è in inglese, ma è assolutamente intuitiva) al sito LinuxHaxor sull’ utilizzo di questi 2 GB (ovviamente bisogna avere un account Dropbox) per installare Damn Small Linux usando Virtualbox. Buon divertimento!