Qualche giorno fa girovagavo per la rete alla ricerca di informazioni sui driver poulsbo per il mio eeepc 1101 ha e sono finito in maniera del tutto casuale su questo sito, nel quale si presenta una distro tutta italiana dall’ aspetto davvero interessante. Incuriosito ho cominciato a sfogliare le pagine del manuale, e mi ci è voluto veramente poco per convincermi ad effettuare il download e a installare Hymera su virtualbox. Due parole sulla licenza prima di documentare il processo d’installazione sulla macchina virtuale: ho riscontrato una serie di interventi su alcuni forum che criticano l’EULA di Hymera, dunque, senza entrare nello specifico (ho appena concluso un master con una tesi dal titolo “La filosofia del software libero quale modello di sviluppo per la scuola autonoma” nella quale ho dedicato un intero paragrafo alla licenza Gpl e al concetto di copyleft, per cui ho avuto modo di fare attività di ricerca sulla storia e applicazione del copyright e mi ripropongo di dedicare una serie di post all’argomento) mi limito a linkare due discussioni che riportano interpretazioni opposte (1 – 2). Bando alle disquisizioni di carattere filosofico sull’appartenenza del software in questione all’universo del free software, anche perchè non è detto che con l’ open source non ci si possa guadagnare, tutt’altro cambia solo la logica e comunque l’importante è che rispetti le famose 4 libertà della Free Software Foundation inserite nella licenza Gpl, ecco le caratteristiche principali di questa “Debian derived”: kernel 2.6.29.3-hymera-686, Gnome 2.24.2, OpenOffice.org 3.1, un sistema di plug and play di cui i responsabili del progetto vanno particolarmente fieri, compiz attivato e tutta una serie di software già preinstallati come Rhythmbox, Totem, Audacious, Gnome Baker, Pidgin, Ekiga, Skype e Bittorrent.
Il browser si chiama, stranamente mio parere, Altariva, il client mail Foreys. mentre le connessioni di rete sono gestite dall’ottimo Wicd 1.5.9.
Questi invece i passaggi che ho eseguito per l’installazione su virtualbox:
- Creazione di una macchina virtuale con Ram da 512 Mb, Hard disk espandibile da 10 Gb e scheda video con 128 Mb e accelerazione abilitata;
- installazione che mi ha colpito per la particolare velocità, meno di 14 minuti compresa la configurazione;
- risoluzione di una serie di piccoli problemi dovuti all’integrazione con virtualbox.
In merito al terzo punto, primo problema: dopo la fase d’installazione al primo avvio la distro non riuesce ad avviare il server X. Soluzione: /etc/init.d/gdm stop
rm /etc/X11/xorg.conf
/etc/init.d/hymera-video-switch base
/etc/init.d/gdm restartSecondo problema: nonostante sudo apt-get install build-essential linux-headers-$(uname -r) il comando ./VBoxLinuxAdditions-x86.run fallisce l’installazione delle Virtualbox Guest Additions. Soluzione:cd /lib/modules/2.6.29.3-hymera-686
sudo ln -s /usr/src/2.6.29.3-hymera-686 buildTerzo problema:niente direct rendering (direct rendering: No (LIBGL_ALWAYS_INDIRECT set). Soluzione: da terminale cd ~
gedit .bashrcinserire alla fine del fileunset LIBGL_ALWAYS_INDIRECTQuarto problema: dopo aver creato una cartella (mkdir /media/ubuntu) per montare la condivisione (share) dall’host ( mount -t vboxsf share /media/ubuntu) il risultato era un bellissimo “sbin/mount.vboxsf: mounting failed with the error: No such device”, conseguenza del mancato caricamento del modulo vboxvfs. Soluzione: sudo gedit /etc/modules, alla fine inserirevboxvfs
Tutto sistemato? Macchè, compiz non funziona e il file Xorg.0.log se ne esce con questo errore: “AIGLX error: vboxvideo does not export required DRI extension”, al quale purtroppo, nonostante tutti i tentativi e le ricerche sul web, non sono riuscito a dare una risposta. Anzi a tal proposito è sicuramente ben accetto qualsiasi suggerimento.
In conclusione, Hymera è un bellissimo progetto, ma spero che su una macchina reale ci sia meno da smanettare rispetto ad una virtuale. Credo sia abbastanza probabile!
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